Revocato la sospensione del Ragusano dop

Il Consorzio per la tutela del formaggio ragusano dop ha superato gli incredibili paradossi della burocrazia ministeriale e ha ottenuto la revoca del decreto ministeriale di sospensione della attività di controllo. E' l'esito della missione romana presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, del presidente e del direttore del Consorzio per la tutela del formaggio ragusano dop, Giuseppe Occhipinti ed Enzo Cavallo, illustrato ieri mattina in conferenza stampa. All'incontro a Roma hanno partecipato anche Guglielmo Portelli del Corfilac che ha relazionato sullo stato dell'arte del processo di certificazione anche in riferimento alla corrente annata produttiva. Il Consorzio ora si è impegnato ad ulteriormente rilanciare il suo ruolo per la tutela del ragusano dop, per una concreta valorizzazione della “qualità certificata” a garanzia dei consumatori, nell'interesse dei produttori, di tutta la filiera e dell’intero territorio Ibleo.

Superata la fase che ha impegnato il CdA a recuperare i ritardi ( e non solo) di un passato, tutto da dimenticare, il Consorzio ha chiesto ed ottenuto un serrato confronto nella sede del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ottenendo, nei giorni scorsi, non solo il pronto annullamento del provvedimento di sospensione dell’attività di controllo, ma tutto quanto necessario per esercitare, oltre all'attività di promozione, anche e prima di ogni altra cosa una decisa, e quanto più efficace possibile, azione di vigilanza a garanzia di un prodotto di grande valore organolettico e di straordinaria importanza per lo sviluppo del settore zootecnico, della filiera lattiero casearia, per il nostro territorio e per l'economia dell'area Iblea .

Il nuovo CdA, in riferimento alle diverse questioni già concordate coi Responsabili dei servizi ministeriali, ed a seguito della conferenza di servizio fissata coi responsabili dei competenti settori del Mipaaf, è impegnato a dar vita al nuovo programma di attività per puntare ad un forte rilancio della produzione del formaggio storico degli iblei con marchio comunitario (nella consapevolezza che, alla necessità di dover rispondere alle crescenti richieste di mercato, si somma, in termini drammatici, il bisogno di dare una risposta ai produttori di latte che, ormai da tempo, producono e vendono sotto costo) e per svolgere una capillare azione per il controllo sul corretto utilizzo del marchio, sulle modalità di esposizione e di presentazione del Ragusano dop nei punti vendita e per reprimere ogni forma di uso improprio del marchio.

Da considerare che per questo il Consorzio è stato già messo nelle condizioni di avere propri agenti vigilatori con la qualifica di pubblica sicurezza ed ha già avviato le procedure per la definizione di una convenzione con l’Ufficio Territoriale del Dipartimento Repressioni Frodi per lavorare insieme in sintonia e con obiettivi comuni per la tutela del “ragusano dop” a garanzia dei consumatori.