A Lumera di Santa Croce a Ragusa

Ancora un sold out per la rassegna “Ragusa ride” che, promossa dall’associazione culturale Palco Uno, con la direzione artistica di Maurizio Nicastro, domenica scorsa ha proposta la divertentissima rappresentazione dal titolo “Ci pensa mammà”. Una commedia brillante in due atti, portata in scena dalla compagnia “A Lumera” di Santa Croce Camerina, con la regia di Guglielmo Statello, che, ancora una volta, ha saputo cogliere al meglio i registri narrativi legati alla spensieratezza e al buonumore facendo ridere, e parecchio, il pubblico presente. Una grande prova interpretativa da parte di tutto il gruppo santacrocese che ha testimoniato, qualora ce ne fosse di bisogno, la notevole armonia, la compenetrazione e la capacità di sapersi scommettere sempre e comunque che esiste tra i vari componenti del gruppo. Del resto, l’opera proposta, su testo di Gaetano e Olimpia Di Maio, rispondeva a determinati canoni, quelli dell’ironia e del divertimento, sapientemente portati in scena dagli interpreti. La trama parla della scomparsa prematura di una mamma in giovane età che lascia soli quattro figli. Margherita è la più grande e con la mamma morta parla tutte le notti: dall’altro mondo le dà consigli, le dice quello che deve fare e le raccomanda di prendersi cura dei fratelli più piccoli. Giacomino è pieno di debiti fino al collo, motivo dei continui litigi con la moglie Attilia e l’invadente e focosa suocera Rachele. Cristina, non più nel fiore degli anni, ha finalmente trovato un pretendente, Pasquale Cimarelli, che la sposerà. Poi c’è Natalino, un uomo rimasto bambino che vive con le sue paure e le sue ingenuità. La casa è un viavai di personaggi bizzarri come la pettegola vicina di casa Quintola e il fioraio ipocondriaco. Il fantasma della mamma però sembra tornare dal passato: arriva Lauretta, infatti, figlia illegittima di Giacomino, che alla mamma è “tale e quale” Dal momento in cui entra nella casa paterna insieme al fidanzato Agostino creerà alla famiglia non poche difficoltà. Margherita si è sempre dovuta prendere cura dei suoi fratelli, rinunciando al suo grande amore Armando Pastore che nel frattempo si è fatto prete. Una inaspettata e scioccante rivelazione consentirà a Margherita di liberarsi della madre che da sempre l’ha oppressa e le farà capire che per essere liberi ognuno deve diventare 'genitore di se stesso'. Una trama articolata e grottesca, dunque, che non ha mancato però di elargire momenti di tenerezza e commozione. Il prossimo appuntamento con Ragusa Ride domenica 6 marzo, sempre a partire dalle 18,30, e sempre alla Badia di corso Italia 103, con il Piccolo teatro di Modica che proporrà “Pericolosamente insieme”. Info e prenotazioni al 333.4183893.