A Ragusa "A letto dopo il carosello"

Un tuffo nel passato tra tante risate e un pizzico di nostalgia. Questo è stato “A letto dopo il Carosello” per il pubblico del Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, venerdì e sabato scorsi. Un viaggio negli anni ’70, tra aneddoti, ricordi, musica e tanto altro. Sul palco Michela Andreozzi che ha mostrato in quasi due ore di spettacolo la sua incredibile bravura e versatilità: non solo attrice, ma anche cantante, comica, intrattenitrice per un pubblico entusiasta che, con leggerezza, si è lasciato trasportare indietro nel tempo. Tantissimi sono stati infatti i momenti di interazione tra la Andreozzi e la platea iblea che si è ritrovata ad intonare le canzoni più famose del periodo, a condividerne i ricordi o, per chi non era ancora nato, a conoscere quello che è stato un decennio di rivoluzione per l’Italia intera. In “A letto dopo il Carosello” l’attrice racconta la sua infanzia: dalle ciabatte della madre, strumento di “punizione” all’occorrenza, alla zia divorziata destinata all’inferno; dalla penna rossa della maestra che, chissà come, finiva per interrogare sempre lei, agli appuntamenti tanto attesi con i suoi miti della tv, la Carrà, Sandra e Raimondo, Delia Scala, Franca Valeri, definita “la cosa più bella che Milano abbia regalato all’Italia”. Sullo sfondo una scenografia minimal, composta da uno sgabello e da una tv stilizzata, e il pianoforte del maestro modicano Gianluca Abbate, impegnato anche nell’inedita veste di attore e spalla dell’attrice nello spettacolo in questi giorni in giro per la Sicilia. Ennesimo successo per l’attrice, che dopo un anno è tornata sul palco del Teatro Donnafugata per la rassegna teatrale diretta da Vicky e Costanza Diquattro, con la consulenza dell’attore e regista Carlo Ferreri e il coordinamento di Clorinda Arezzo. Tra l’altro anche questo appuntamento è stato un doppio sold out con grande riscontro di pubblico. Prossimo appuntamento in programma il 18 e il 19 marzo è il concerto-evento di Rita Botto che sarà eccezionalmente accompagnata dalla banda di Avola.