Giovanni Iacono "mi dimetto per protesta"

"Comunico che mercoledì, 24 febbraio 2016, ho formalizzato le mie dimissioni volontarie dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa per protesta rispetto all’iniziativa normativa del consigliere regionale Dipasquale Nello sulle royalties petrolifere e sulla soppressione, di fatto, della Legge su Ibla". E' quanto scrive in una nota diramata ieri il presidente del Consiglio comunale di ragusa, Giovanni Iacono. "Non è un fatto campanilistico - dice Iacono - nè la difesa di una città ma è una questione di legittimità delle norme che, purtroppo, come immaginabile ha innescato effetti devastanti e involutivi in termini di coestione territoriale. Ragioni già chiaramente esplicitate in sede di conferenza stampa il 19 febbraio scorso e rimarcate nella nota allegata delle dimissioni. Gli ultimi atti sono stati le eccezioni di legittimità presentate all’Ars e la nota al presidente della sesta commissione dell’Ars per il piano aziendale. Lascio la presidenza del Consiglio Comunale ricordando, oltre al lavoro quotidiano per lo svolgimento dei lavori di consiglio e delle commissioni consiliari, alcuni degli impegni e delle tante iniziative svolte. Rivendico con orgoglio l’avere introdotto, in chiave di trasparenza, tra i primi atti la diretta streaming e la diretta su youtube del Consiglio Comunale. Il regolamento sulle unioni civili già nel 2013, anticipatorio di quanto oggi è di attualità (a prescindere dalle adozioni che possono legittimamente trovare differenziazioni) e lettera aperta di risposta alla petizione di oltre 1000 concittadini sull’attività del Consiglio in merito alla problematica. Regolamento testamento biologico. Difesa del ruolo di autonomia del consiglio comunale con diversi rilievi, scritti di proprio pugno, sugli atti presentati per l’esame del Consiglio Comunale. Iniziativa consiliare sull’utilizzo razionale delle risorse idriche e modifiche regolamento edilizio.

Si è promosso il dibattito sui liberi consorzi durante l’iter della riforma con un Consiglio comunale aperto sul libero consorzio, primo e forse unico in sicilia, a svolgersi dibattendo su una riforma dall’alto che poi la regione non è neanche riuscita a condurre in porto perché le province sono in una gravissima situazione di stallo. Consiglio comunale aperto sull’università, sul Muos, sul piano aziendale. Protocollo per i lavori del teatro vescovile per l’utilizzo e la fruizione pubblica. Ordine del giorno sull’art. 38 dello ‘sblocca Italia’. L’intervento risolutore con il Rettore di Catania per la partecipazione degli studenti ai progetti Erasmus. La promozione della deliberazione del Consiglio Comunale con adesione e partecipazione alla mobilitazione indetta dall’Anci Sicilia per protestare contro la gravissima situazione economica e finanziaria dei Comuni Siciliani. La promozione e votazione dell’ordine del giorno sulle ‘Aste giudiziarie’ trasmesso al parlamento e al capo del governo.

Con la presidenza si è avviato e realizzato un forte momento riformatore con le modifiche regolamentari e statutarie che hanno consentito di razionalizzare e rendere meno costosa l’attività del Consiglio.

In un momento molto delicato per l’eliminazione della provincia, rispetto a spinte di divisione, ho lavorato molto per tenere insieme i Comuni dell’ex provincia e per allargare ad altri comuni e mi sono fatto promotore della Consulta dei presidenti dei Consigli Comunali, di inviti formali ed incontri con altri Consigli Comunali e Comuni e l’adesione di Licodia Eubea è stato un valore aggiunto. Come Consulta abbiamo promosso il convegno sul Patto dei Sindaci e diverse attività comuni su problematiche legate allo sviluppo economico e alle politiche sociali. Il rammarico è che tutto questo, a causa di una azione a carattere normativo mistificatrice e dannosa sembra avere eroso tutto il capitale sociale che Sindaci e Presidenti di Consiglio avevano realizzato.

Donazione ed inaugurazione in aula consiliare della foto di Falcone e Borsellino.
Istituzionalizzazione in Consiglio Comunale della giornata della memoria con un momento dedicato in Consiglio e la lettura di brani sull’olocausto. Svariati interventi sulle diverse problematiche inerenti anche il centro storico, Ragusa Ibla, la viabilità, le condotte idriche e fognarie, l’illuminazione pubblica".