Ragusa, superstizioni nel disco dei Taleh

Hanno ancora una volta confermato le aspettative del pubblico i “Taleh” che sabato sera si sono esibiti al caffè letterario “Le Fate” nell’ambito della rassegna musicale “Caféine mon amour” diretta dal cantautore Carlo Muratori. Il gruppo ragusano, eseguendo i principali brani di “Mistera”, l’ultimo disco dedicato alle leggende, alle credenze e alle superstizioni della terra iblea, ha infatti catalizzato l’attenzione del numerosissimo pubblico regalando le emozioni con la loro musica, vibrante e profondamente emozionante. “Mistera” affascina e piace al pubblico che domenica ha ancora una volta confermato interesse per un lavoro che ha come tema i riti esoterici e di medicina popolare legati alla Sicilia sud-orientale. Un album ricco di sonorità mediterranee, non estranee ai siciliani di oggi, figli in divenire di "rimescolamenti" etnici. Una musica che ha saputo coinvolgere, trasformando il concerto in una sorta di festa popolare, tra scongiuri e leggende ma anche tanta identità territoriale. Tra le canzoni che hanno avuto più successo durante l’esibizione, sicuramente “’A ‘nciuria” che porta in rassegna i personaggi e i loro soprannomi identificativi, ma anche il brano “Patrun’o luocu”, cioè i fantasmi della casa, in teoria buoni e protettivi, che vegliano sui luoghi. Successo anche per l’esecuzione di “Beddu nostru Signuri”, scritta da Guglielmo Tasca e rivisitata dai Taleh, fino ad arrivare a “Caricaricci”, un’allegra filastrocca che piace tanto anche ai bambini. La rassegna musicale è diretta da Carlo Muratori ed è uno dei progetti culturali del caffè letterario Le Fate guidato da Alina Catrinoiu.