La New Team Ragusa perde ancora

New Team 1 – Canicattì 2
New Team: Licitra A., Licitra F., Madera (35’ Zocco), Ambrogio (30’ st Vitale Sal.), Brullo, Conti, Gurrieri, Pellegrino, Bonarrigo, Vitale Dan., Vicari. A disposizione: Campo, Rovetto A., Andolina, Licitra G., Rovetto V. All. Giglio
Canicattì: Sarcuto, Martino, Compassato, Dosso, Iannello, Maggio, Orlando, Tinnirello (18’ st Pirrotta), Sardone (35’ Scrimali), Settecase, Falsone. A disposizione: Manto, Capraro, Giardina, Montana, Colley. All. Falsone
Arbitro: Falco di Siracusa
Reti: 11’ Vicari, 30’ Tinnirello, 20’ st Maggio
Note: 35’ st espulso Pellegrino per doppia ammonizione

La New Team Ragusa perde ancora. E’ la quarta sconfitta di fila. Stavolta, è maturata sul terreno casalingo. I gialloneri hanno giocato una buona gara. Erano riusciti addirittura a passare in vantaggio nella fase iniziale del primo tempo grazie a un lancio di Bonarrigo che aveva servito al meglio Vicari il quale non si è fatto pregare nell’infilare il portiere avversario. Alla mezz’ora, Tinnirello ha pareggiato i conti per il Canicattì dopo una mischia in area di rigore. Mentre, nel secondo tempo, su punizione di Maggio, dalla distanza, la palla è finita prima sul palo, poi sulla schiena del portiere Licitra e quindi in goal. Il finale è stato convulso. Infatti, la società ragusana ha parecchio da recriminare sulla conduzione arbitrale. “Non è nostro costume – dice il presidente del sodalizio ibleo, Giovanni Vitale – parlare degli arbitri perché, come tutti gli altri, possono commettere errori. E questo a noi può anche starci bene. Ma quando c’è la malafede, però, è evidente che qualcosa non funziona. Sono tre le partite che il signor Falco di Siracusa ha arbitrato alla nostra squadra. E stranamente, tutte le volte, si sono verificati episodi poco chiari. Episodi con cui è stata condizionata la partita. E non ci si può permettere di rovinare in questo modo i sacrifici di una società che cerca di fare del proprio meglio. Abbiamo anche avuto la possibilità di parlare con due commissari di campo che hanno visto la partita. Abbiamo espresso loro le nostre rimostranze. E devo dire che non hanno battuto ciglio. E poi, il nostro giocatore Pellegrino ci riferisce che sempre l’arbitro, al di là delle contestazioni per una decisione a nostro sfavore, che nel calcio ci stanno, ha utilizzato frasi minacciose di un certo tipo all’indirizzo del nostro tesserato. Una circostanza che, se fosse vera, e non abbiamo motivo per non credere a Pellegrino, avrebbe del clamoroso. Ad ogni modo, auspichiamo che le strade della nostra società e del signor Falco non debbano più incrociarsi sui campi di calcio”.