Associazione bancaria italiana, nel 2015 mutui casa +97%

Le erogazioni di nuovi mutui per l'acquisto della casa nel 2015 sono aumentati del 97,1%. Lo si evince nel bollettino mensile dell'Abi. A fine anno l'ammontare complessivo dei mutui concessi alle famiglie ha registrato una variazione positiva dello 0,7% rispetto a dicembre 2014. Il tasso sui prestiti per comprare abitazioni a gennaio 2016 ha segnato un nuovo minimo storico, scendendo al 2,48% (dal 2,49% del mese precedente). Sul totale delle nuove erogazioni di mutui, quasi i due terzi sono mutui a tasso fisso. Segnali positivi emergono guardando anche ai nuovi prestiti alle imprese, che sono aumentati nel 2015 di circa l'11,6% rispetto al 2014. L'Abi rileva che le sofferenze nel portafoglio delle banche italiane, al netto delle svalutazioni, ammontavano nel dicembre scorso a 89 miliardi di euro, in crescita sia rispetto agli 88,8 miliardi del mese precedente sia rispetto agli 84,48 miliardi di dicembre 2014. Il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi totali si colloca a fine anno al 4,94% (rispetto al 4,89% di novembre e allo 0,86% prima della crisi). Nel bollettino Abi vengono anche elencati altri numeri. I prestiti alle famiglie e alle imprese si sono attestati a 1.411 miliardi di euro, in calo dello 0,5% rispetto a un anno prima; se si guarda però all'intero arco della crisi - segnala l'Abi - si osserva un incremento dei finanziamenti in valore assoluto di quasi 133 miliardi di euro (il totale dei prestiti a famiglie e imprese a fine 2007 era pari a 1.279 miliardi). Il totale degli impieghi è comunque superiore alla raccolta bancaria, che a gennaio era pari a 1.685 miliardi di euro; prima dell'inizio della crisi, a fine 2007, l'ammontare della raccolta bancaria era pari a circa 1.513 miliardi.