A Ragusa il progetto della Cna “Contaminiamo.ci”

Aprire nuovi mercati alle imprese d’eccellenza. Partendo da quelle del Sud che si occupano di prodotti di qualità. Come il Ragusano Dop o il salame Sant’Angelo di Brolo Igp o i vini siciliani Doc e Igp. Ad illustrare i contenuti della nuova iniziativa promossa dall’Unione Cna Alimentare e denominata “Contaminiamo.ci” è stato il responsabile nazionale, Gabriele Rotini, che ha partecipato ad una iniziativa tenutasi a Ragusa nella sede della cooperativa Progetto Natura. E’ intervenuto anche l’assessore regionale dell’Agricoltura, Antonello Cracolici, il quale si è detto favorevolmente colpito dagli obiettivi di un progetto che si prefigge di ampliare i confini commerciali per i prodotti agroalimentari locali. “Proprio perché – ha detto Cracolici – rimanere ancorati sempre e solo sul proprio territorio alla fine non consente a queste eccellenze di potere decollare come meriterebbero. E’ chiaro che i problemi dell’agricoltura, nella nostra isola, sono parecchi e molto complessi. Ma intanto questi sono segnali positivi di una reazione che occorre sfruttare nella maniera migliore”. Rotini ha illustrato come funzionerà il progetto. “Partiamo innanzitutto da una considerazione tutta interna alla nostra organizzazione di categoria – ha detto – che in Italia può contare su oltre duemila sedi, da Bolzano a Trapani, e che, per come è organizzata, vede figurare al proprio interno anche figure come grossisti, commercianti al dettaglio, spedizionieri, oltre a promuovere eventi che vanno dalle fiere alle manifestazioni di strada. Ecco perché, da soli, riusciamo intanto a rappresentare un bacino potenziale di nuove opportunità di mercato. Il messaggio, quindi, deve essere non solo di organizzare le iniziative all’interno del proprio territorio ma di aprirsi anche agli altri. Può essere, ad esempio, che una sede Cna del Nord organizzi una giornata dei prodotti siciliani e che, viceversa, in Sicilia si possa promuovere quella dei prodotti di un'altra realtà territoriale. Questa è l’idea di base, visto che se si rimane strettamente connessi al proprio territorio di appartenenza il rischio della contrazione dei consumi è parecchio elevato. Invece contare sulla possibilità di una rete di imprese può far sì che ciascuno mantenga la propria quota di mercato, anzi ne acquisisca sempre di più”. Sono intervenuti anche Gianpaolo Guidara, rappresentante del salumificio dei fratelli Guidara, produttore del Salame Sant’Angelo di Brolo Igp, e Giovanni Greco, presidente della Cva di Canicattì, cooperativa produttrice di Vini siciliani Doc e Igp. E hanno relazionato anche Giuseppe Occhipinti, presidente regionale Legacoop Agroalimentare, e Mario Filippello, segretario regionale Cna Sicilia. Ad illustrare altri aspetti del progetto è stato Giovanni Capuzzello, referente di Progetto Natura, che si è soffermato anche a mettere in risalto le caratteristiche del Ragusano Dop. “E’ di certo – ha detto riferendosi a quest’ultimo prodotto – una delle eccellenze lattiero-casearie che merita un posto in prima fila in ambito nazionale e poi internazionale per le peculiarità intrinseche quali le proprietà organolettiche, sensoriali, aromatiche e nutrizionali. Un progetto del genere andrà a fornire la possibilità di aumentarne la conoscenza nei consumatori finali, ma non solo visto che stiamo cercando di muoverci verso altri settori interconnessi con il nostro come i buyer o la ristorazione. Puntiamo a portare un pezzo di territorio siciliano, compreso quello ibleo, laddove ci sono consumatori pronti ad accogliere questi prodotti d’eccellenza”.