Comune indice incontro Bilancio partecipato, Morando “solo propaganda”

Il Comune di Ragusa ha indetto per le 17,30 di sabato 13 febbraio un incontro con i cittadini sul regolamento per il bilancio partecipato che si terrà presso l’ecostazione di Largo San Paolo a Ragusa Ibla. In proposito il sindaco Federico Piccitto spiega che “abbiamo voluto promuovere questa riunione in quanto riteniamo che il regolamento che presenteremo sia un utile strumento di partecipazione dei cittadini per ciò che riguarda la destinazione e l'utilizzo delle risorse economiche dell'Ente”. E già prima ancora dell’appuntamento sull’iniziativa piove la critica del consigliere Gianluca Morando, del Movimento Civico Ibleo, che si dice convinto senza mezzi termini che “si tratti solo di un tentativo di propaganda e di uno slogan a cinque stelle, in quanto per predisporre tale strumento finanziario non c’è bisogno di alcun regolamento”. Morando poi, riprendendo il senso del suo intervento in seduta consiliare ispettiva, spiega che “più che di bilancio partecipativo si dovrebbe parlare di regolamento per istituire il bilancio partecipativo che è cosa assolutamente diversa. E, in ogni caso, mi sembra che tutto ciò voglia puntare solamente sull’effetto annuncio dell’iniziativa”. Infatti, sempre secondo il consigliere di opposizione, “non si comprende come mai l’Amministrazione comunale, e non lo ha fatto nella predisposizione dei tre precedenti bilanci di previsione, non si sia adoperata anche in passato per coinvolgere i cittadini nella stesura del suddetto strumento. E non è affatto vero che ci vuole un regolamento” e a tal proposito ricorda che “a palazzo dell’Aquila, un decennio fa, a predisporre un bilancio partecipativo era stato l’allora sindaco Tonino Solarino. E lo aveva fatto senza avere bisogno di alcun regolamento”. Per cui, in conclusione, ribadisce che “quello dei Cinque Stelle è solo un modo di illudere i ragusani parlando di uno strumento che può senz’altro essere valido ma che non è certo una novità assoluta per la città e che, soprattutto, può essere attuato senza alcun artifizio di tipo regolamentare. Insomma, è un tentativo di propaganda bello e buono”. (da.di.)