La parlamentare Lorefice su cyberbullismo e Lea

L’’inserimento dei sensori per il monitoraggio flash del glucosio nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), tra i dispositivi a carico del sistema sanitario nazionale, è stato nuovamente chiesto dalla parlamentare iblea del Movimento 5 stelle, Marialucia Lorefice, al ministro della salute Beatrice Lorenzin. Nella nuova interrogazione di cui la Lorefice è prima firmataria, si legge che “detti sensori permettono di effettuare la lettura del livello di glucosio, quotidianamente d’obbligo per i diabetici, attraverso un sensore che si applica sulla parte posteriore del braccio, successivamente i dati accumulati vengono letti e visualizzati da un apparecchio apposito che permette di avere il quadro preciso della situazione glicemica memorizzandone continuamente i valori, giorno e notte”. E se precedentemente tali sensori erano privi dal marchio CE sembrerebbe che ora invece l’azienda farmaceutica produttrice del sistema di monitoraggio flash del glucosio abbia ottenuto il marchio della Comunità Europea, per cui nulla osterebbe al loro inserimento nei Lea. La Lorefice osserva che “si tratterebbe di un dispositivo chiaramente meno invasivo dell’ago pungidito e rappresenterebbe non solo un miglioramento nella vita del paziente, ma potrebbe prevenire anche i costi, sia economici che sociali, del diabete come le complicanze e i ricoveri in ospedale”. Marialucia Lorefice interviene anche, con una proposta di legge, sul cyberbullismo, in occasione del Safer Internet Day del 9 febbraio scorso. Le norme previste nella proposta di legge recante come prima firma quella della deputata iblea, intendono normare questo triste fenomeno con la consapevolezza che “serve incidere profondamente nell’educazione dei nostri figli a partire da famiglia scuola e società e capire che internet è una grande ed importantissima risorsa ma che un uso distorto della rete può avere ripercussioni lesive nella vita reale dei giovani, sia delle vittime sia di coloro che commettono gli illeciti”. (da.di.)