Veronica accusa il suocero di aver ucciso Loris: lui si difende

"Non sono dichiarazioni che cambiano il destino di Veronica Panarello che al momento resta l'unica persona accusata di avere ucciso ed occultato il piccolo Loris". A dichiararlo alla stampa è Francesco Biazzo, legale di Andrea Stival, nonno del piccolo Loris, adesso accusato dalla nuora di essere lui, il responsabile dell'omicidio. Il legale difende il proprio assistito che nel processo si è anche costituito Parte civile. Biazzo evidenzia come la posizione di Andrea Stival, cosiccome quella di tutti gli altri familiari del piccolo Loris, sia stata vagliata dagli inquirenti che hanno scandagliato ogni movimento ed ogni dettaglio sugli spostamenti. La signora Panarello, ha dichiarato ancora il legale, dovrà rispondere di queste ulteriori accuse e dichiarazioni, rilasciate, dice ancora il legale, forse sulla spinta emotiva di notizie di stampa. Veronica avrebbe confessato la sua nuova agghiacciante verità in due diversi momenti, confidandosi con una delle professioniste che sta eseguendo la perizia psichiatrica della donna in carcere, circa tre settimane fa. In un primo momento Veronica avrebbe confessato di essere tornata a casa dopo avere accompagnato l'altro figlio più piccolo alla ludoteca e di avere trovato a casa Loris già morto, strangolato dal suocero con il quale aveva una relazione. Poi ha dato una nuova versione, fornendo maggiori dettagli, su come sarebbero andati realmente i fatti. Al ritorno dalla ludoteca, lei avrebbe incontrato il suocero per strada, in una traversa non controllata da alcuna telecamera, l'uomo sarebbe salito in macchina e si sarebbe abbassato per non farsi vedere, per questo arrivata a casa sarebbe entrata, in retromarcia nel garage. Entrambi sarebbero saliti a casa dove Loris si trovava, ancora vivo, davanti al televisore. Il piccolo, colpevole di essersi accorto di quanto stava avvenendo tra la sua mamma ed il nonno, sarebbe stato strangolato dall'uomo con un cavo elettrico, poi avrebbe chiesto alla donna di legargli i polsi. Insieme sarebbero scesi dalla scala interna e insieme sarebbero andati al canalone per liberarsi del corpicino del bambino e inscenare tutto il resto. Questa è la terza versione che Veronica Panarello da dei fatti e non è escluso che non si tratti dell'ultima; per Andrea Stival si tratta del frutto di una mente malata, ma nel frattempo gli inquirenti stanno continuando il loro lavoro.