A Ragusa "U truonu ri marzo"

Sofia, sorella di don Saverio, confessa al fratello di essere stata vittima di un fatale avvenimento: quando accompagnò il fratello a Roma, mentre si riposava in albergo, durante la notte era scoppiato un pauroso temporale con tuoni e fulmini. Impaurita era uscita dalla sua camera per trovare rifugio in quella del fratello, quando, venuta via la luce, per il buio era entrata per sbaglio nella camera di uno sconosciuto ed era svenuta per la paura di un fortissimo tuono. L'ignoto individuo aveva colto l'occasione e aveva profittato di lei. Da quell'agitato incontro è nato don Felice, figlio naturale e segreto di Sofia, ora fidanzato con Marietta, figlia di don Saverio. Sofia aveva fatto di tutto per identificare l'uomo che proditoriamente l'aveva oltraggiata, incaricando persino un investigatore privato, il cavaliere Teodoro, che però non aveva concluso nulla. E’ l’inizio dell’intrigante trama di “U truonu ri marzu”, commedia brillante in tre atti di Vincenzo Scarpetta che, nella riduzione e nell’adattamento di Giovanni Dimartino, sarà portata in scena domenica 14 febbraio, con inizio alle 18,30, dal Piccolo Teatro Popolare di Ragusa. E’ la prima rappresentazione del “trittico del divertimento” che la compagnia proporrà per il mese di febbraio al teatro dell’Accademia della Bellezza, in via Asia, angolo via Ettore Fieramosca, di fronte al supermercato Despar, zona Bruscè. Per prenotazioni al botteghino del teatro telefono 0932.624141 oppure 338.6906693. Posto unico sette euro. Il Piccolo Teatro Popolare vuole così celebrare gli oltre quarant’anni di attività. Quarant’anni che hanno attraversato la storia della città con la proposizione di una serie di lavori teatrali che hanno scadenzato le varie tappe della crescita culturale di Ragusa. “E per questo motivo – dicono il presidente dell’associazione, Antonino Marù, con il vicepresidente Gianni Ancione – stiamo facendo rivivere i nostri cavalli di battaglia. A cominciare da questo lavoro di Scarpetta che per noi rappresenta una pietra miliare e che riproporremo al pubblico con grande entusiasmo”.