Gli Amici di Matteo a Ragusa Ride

Si annunciano tre atti di assoluto divertimento quelli proposti dalla compagnia “Amici di Matteo” di Scicli che si esibiranno domenica 14 febbraio alle 18,30 al Piccolo teatro della Badia di corso Italia 103 a Ragusa. Torna, infatti, “Ragusa ride”, la kermesse promossa dall’associazione culturale Palco Uno con la direzione artistica di Maurizio Nicastro. E torna con una commedia che non ha bisogno di presentazioni, “Aragoste di Sicilia”, scritta a quattro mani da Gianni Grimaldi e Bruno Corbucci e riadattata per la propria compagnia dal regista sciclitano Renato Fidone. Si tratta di una commedia di successo da cui, nel 1970, fu tratto il film “La prima notte del dottor Danieli, industriale, col complesso del... giocattolo”, con protagonista Lando Buzzanca nel ruolo del maschio siciliano affetto da incontenibile gallismo. Il testo, nell’attuale messinscena della compagnia sciclitana, è stato rivisto, con brio e vigore, da Romano Bernardi, che ha saputo creare un meccanismo scenico divertente e surreale mentre Fidone l’ha poi riadattata per poterla fare interpretare al suo gruppo. Al centro della vicenda la luna di miele del dottor Carlo Danieli, attempato gentiluomo e dal trascorso ricco di trionfi in battaglie d’amore che, alle soglie della vecchiaia, finalmente si decide a sposarsi. Dopo anni di bella vita con segretarie, straniere e portinaie, la scelta cade sulla candida ed ignara fanciulla Elena, votata alla verginità prematrimoniale. Alla prima notte di nozze, però, in un hotel di Taormina, per una cena a base di aragosta, il tipico e focoso siculo Carlo, da leone si trasforma in mansueto gattino, andando incontro ad una disfatta sotto le lenzuola tanto da sorprendere l’ingenua mogliettina, inesperta, ma non stupida. “Insomma, una commedia che, dopo la pausa, ci permette di ripartire alla grande – dice Maurizio Nicastro – con rinnovato slancio e vigore all’insegna del divertimento e della spensieratezza. Sono due ore che trascorreremo in assoluta allegria come nella migliore tradizione del nostro Piccolo teatro”.