Settore agricolo ragusano in default, Ragusa sollecita Crocetta e Cracolici

L'allarme che riguarda la crisi agricola è l'ennesimo, ma questa volta il nuovo e durissimo colpo contro il comparto, potrebbe essere quello mortale e definitivo. Centinaia di produttori e con essi le loro famiglie rischiano il tracollo, oggi più che mai è necessario trovare delle soluzioni immediate. In questi giorni l'import di pomodoro dal Marocco è stato raddoppiato, mentre le produzioni locali sono letteralmente svendute. Basti pensare ad esempio, che in queste ore il ciliegino costa quaranta-sessanta centesimi per essere venduto a Milano al dettaglio, qualche giorno dopo, con il prezzo di 4 euro al chilo. I produttori iblei sono costretti a lavorare con prezzi sottocosto che non solo non retribuiscono le spese sostenute ma neppure le giornate lavorative. A farsi portavoce del grido d'allarme dei produttori agricoli è il deputato regionale on. Orazio Ragusa che ha scritto al governatore Rosario Crocetta e all’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, per chiedere un intervento immediato della Regione perchè si faccia parte attiva per bloccare questo rilancio al ribasso dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli. Ragusa ha anche chiesto al presidente della Commissione Attività produttive, Giuseppe Laccoto di convocare una riunione urgente con tutti gli attori interessati da questa drammatica situazione, associazioni di categoria, e rappresentanti istituzionali compresi.

Ragusa evidenzia infine come con il default del sistema agricolo, rischia grosso non solo il settore agricolo, ma tutti i comparti produttivi dell'area iblea.