Festa San Vincenzo Ferreri, Castilletti "si dimettano presidente e assessore"

“La foto che in queste ore sta circolando su Facebook sul presunto evento culturale che si è tenuto lo scorso 3 gennaio nell’auditorium di San Vincenzo Ferreri, dimostra tutto quello che diciamo da tempo, ovvero che di culturale, in quell’evento c’era ben poco”. Lo dice il presidente dell’associazione politico culturale 2.0, Claudio Castilletti, a proposito dell’ormai nota festa di compleanno di qualche settimana fa, svoltasi all’interno di una delle sale più prestigiose della città capoluogo. “Prendiamo atto che il Presidente dell'Osservatorio comunale (nonché festeggiato e promotore del festino) – dice Castilletti – ieri si è ostinato a sostenere l’evento in sede di tavolo istituzionale, ed a fronte non solo di questa, ma di tante altre foto che sono circolate e degli stessi biglietti d’invito, non vuole dimettersi. E non possiamo che stigmatizzare allo stesso tempo il silenzio "complice" dell'assessore al Bilancio Stefano Martorana che se è vero, come si dice, che ha sostenuto la pratica, si dovrebbe dimettere anche lui. E invitiamo a dimettersi tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione che fanno parte dell’osservatorio: quelli di maggioranza per dare un segnale di cambiamento e quelli di opposizione per essere coerenti con il proprio ruolo, a meno che non abbiano altri motivi per non sollevare il caso. Stefano Martorana e la sua consulente Tuzzolino, inoltre, spieghino l'iter dell'istruzione della pratica che ha condotto all'autorizzazione di questo "importante evento di promozione turistica". Ma soprattutto che l’Amministrazione spieghi ai cittadini la totale mancanza di controllo da parte di un incaricato dell’ente, una volta che lo stesso ente di palazzo dell’Aquila affida una qualsiasi struttura. Piuttosto è necessario un regolamento chiaro per l’utilizzo dei beni culturali, che non si presti a nessun tipo di interpretazione. Ricordiamo che solo l’anno scorso l’ex assessore Campo aveva annullato la manifestazione della Giornata della memoria nello stesso auditorium, con il pubblico dentro la sala, solo perché la statua del maestro Franco Cilia che sarebbe servita come coreografia non era stata autorizzata ed ha invitato l’associazione Melodica a comprare la carta igienica al Lidl”.