Ragusa, la Compagnia Godot in scena con “Cechov in corridoio”

Una girandola di personaggi, tutti tratti dalla fantasia di un grande autore come Cechov, pronti ad interagire sullo stesso palco. E’ una vera e propria sfida quella che nel fine settimana, per l’undicesima edizione della rassegna teatrale “Palchi DiVersi”, propone la Compagnia G.o.D.o.T. con in scena numerosi dei suoi allievi-attori, ben quindici. Tutto viene focalizzato sui famosi scherzi di Cechov. Ne esce fuori un lavoro sapientemente guidato dal regista Vittorio Bonaccorso, che incrocia tra loro, i personaggi di quattro storie famose: Domanda di matrimonio, L’orso, Le nozze e L’anniversario. Nasce così “Cechov in corridoio”, una fortunata rappresentazione teatrale prodotta dalla Compagnia G.o.D.o.T.. Pronta a mischiare un po’ le carte, con l’adattamento dei testi curato dall’attrice Federica Bisegna, fa incontrare, per l’appunto in un immaginario corridoio, i personaggi delle varie storie che, proprio come delle stanze, contengono a loro volta i passaggi più salienti scritti dal grande autore. Grazie ai laboratori di teatro firmati G.o.D.o.T, i giovani attori mostreranno la capacità ormai acquisita di scomporre testo e trama per ricucirli in scena tutti insieme, mantenendo comunque le peculiarità dei singoli personaggi. Due gli appuntamenti per “Cechov in corridoio”: sabato 30 gennaio alle ore 21 e domenica 31 gennaio alle ore 18, entrambi al Teatro Ideal di piazza Libertà a Ragusa. “Durante i nostri laboratori di teatro, gli allievi (grandi e piccini) si abituano a cimentarsi con le opere dei più grandi drammaturghi: da Shakespeare a Molière, da Lorca a Ionesco, da Pirandello a Beckett e tantissimi altri – spiega il regista Vittorio Bonaccorso - La prima cosa che tentiamo di fare è quella di analizzarne la dimensione stilistica e valutare, così, il grado di difficoltà nel misurarsi con la parola di ognuno di questi autori. Per quanto riguarda Anton Cechov, abbiamo pensato di far scaturire un’unica storia mescolando alcune delle sue opere più conosciute. Volendo puntare sulla corda comica, ci siamo naturalmente orientati su quattro suoi famosissimi scherzi. Abbiamo pensato di intrecciare queste storie e di farle accadere in un medesimo spazio. In fase di messa in scena, poi, le abbiamo cucite insieme, rispettando lo sviluppo delle vicende e puntando su alcuni rimandi tra le trame e le molteplici similitudini tra i personaggi. Il risultato è uno spettacolo dai risvolti imprevisti e divertentissimi ma che cerca di essere quanto più fedele alla credibilità dei personaggi, rispettandone, al di là della giovane età degli attori, tutta la peculiarità”.