Tromba d'aria a Santa Croce: Comune delibera lo stato di calamità

Una piccola boccata d’ossigeno per i produttori agricoli di Santa Croce Camerina, colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo dello scorso 6 gennaio. La Giunta Municipale ha infatti deliberato lo stato di calamità naturale a seguito della tromba d’aria che nel primo pomeriggio del giorno della Befana si abbattè su buona parte della zona rurale del Comune di Santa Croce ed in particolare nella zona a sud est della cittadina. Il forte vento distrusse molti impianti e provocò danni ingenti alle coltivazioni di primaticci completamente allagate dalla pioggia. Il provvedimento permetterà adesso ai produttori agricoli che hanno subito danni agli impianti serricoli di presentare apposita richiesta all’IPA. L’ufficio comunale di Protezione Civile ha già delimitato i fondi e le particelle interessate dal disastro atmosferico in modo da consentire agli operatori agricoli di produrre la necessaria documentazione all’Ispettorato agrario. Il riconoscimento dello stato di calamità consentirà, in ogni caso, lo sgravio dal pagamento di tasse ed oneri. A tal proposito il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato, si è impegnata a seguire personalmente il percorso procedurale del provvedimento che come detto, rappresenta solo una piccola boccata d’ossigeno in quanto i problemi cui vanno incontro i produttori agricoli sono tanti e sempre più difficili da sostenere. La Iurato denuncia tra questi, i costi di produzione sempre più onerosi a fronte di prezzi sempre più bassi e concorrenziali, la concorrenza sleale delle produzioni provenienti da altri Paesi, senza neppure i necessari controlli sanitari. E il sindaco si fa portavoce del grido d’allarme delle famiglie che rischiano di finire sul lastrico, lanciando un appello ai colleghi di altri Comuni che sull’agricoltura basano la loro economia, la Iurato invita gli altri enti locali a far fronte comune prima che i risvolti della crisi del comparto sul tessuto sociali divengano irreparabili.

Cinzia Vernuccio