Il "caso" San Vincenzo Ferreri a Ragusa

Sta tenendo banco a Ragusa il caso della inconsapevole ma in ogni caso improvvida concessione dell’uso dell’auditorium San Vincenzo Ferreri ad un privato, che stando alla domanda presentata in Comune avrebbe dovuto utilizzarlo per una manifestazione culturale e che invece se ne è servito per la propria festa di compleanno. Immediata la reazione dell’amministrazione cittadina al diffondersi della notizia. Nella nota ufficiale di Palazzo dell’Aquila si legge che “il dirigente del settore cultura e beni culturali aveva inviato al richiedente una autorizzazione specificando che essa era relativa all’organizzazione di un'attività culturale con esibizione musicale in cui non era previsto l'uso di allestimenti tipici per banchetti”. Invece il dirigente competente stesso ha potuto constatare e documentare fotograficamente che “l'immobile comunale è stato utilizzato quale luogo per una festa privata con allestimenti tipici per banchetti e ballo e che il sito è stato lasciato in pessimo stato di pulizia e con macchie sul pavimento non configurabile con l'uso di un rinfresco”. Nel lamentare il danno di immagine per l’amministrazione che non aveva autorizzato tale uso, il Comune “precisa che provvederà a trattenere la cauzione di 100 euro versata per provvedere ad un intervento parziale di pulizia straordinaria riservandosi di valutare l'entità di ulteriori costi da sostenere”. Ma sembrerebbe che tale presa di posizione ufficiale non soddisfi il Movimento Città il quale per bocca del suo rappresentante consiliare Carmelo Ialacqua ha presentato una interrogazione il cui passaggio più rilevante è che “se qualcuno pensava di trovare in loro (i 5 stelle n.d.r.) un mastino capace di difendere le ragioni dei più, deve oggi rassegnarsi al triste spettacolo di un innocuo chihuahua che “bela” debolmente, assecondando e facilitando di fatto la permanenza e il ritorno dei soliti pochi”. Ancora più duro l’affondo degli altri grillini, quelli del meetup RagusaAttiva, in quanto chi ha utilizzato impropriamente l’auditorium per la propria festa è “un facoltoso privato cittadino, nonché presidente dell'Osservatorio Turistico che gestisce l'utilizzo della tassa di soggiorno” e di cui “chiedono le immediate dimissioni, in quanto non degno del ruolo che ricopre, avendo utilizzato una struttura pubblica per fini prettamente personali”. Inoltre i grillini del meetup alternativo chiedono se “se sono state fatte, da parte dell’Amministrazione Comunale, che rappresenta e tutela gli interessi dei cittadini ragusani, le opportune segnalazioni alla competente Autorità Giudiziaria, visto che le forze politiche di opposizione, le quali hanno “l’esposto” sempre pronto, questa volta, “stranamente” tacciono”. Anche se, per onor del vero, proprio Sonia Migliore, esponente attivissima dell’opposizione consiliare, aveva recriminato su quanto accaduto nel corso della seduta consiliare e anche lei, come Ialacqua e gli attivisti di RagusaAttiva, aveva sottolineato l’incompatibilità del “festeggiato” con il proprio ruolo di presidente dell'Osservatorio Turistico. (da.di.)