Ragusa, creare area sgambettamento animali domestici

Il consigliere comunale del Movimento civico ibleo, Gianluca Morando, durante le comunicazioni di ieri sera a palazzo dell’Aquila, è tornato di nuovo a sollevare la questione della creazione di una “dog free zone” particolarmente attesa dagli amanti degli “amici” a quattro zampe. “In realtà – ha sottolineato il consigliere – avevo più volte chiarito, mesi addietro, che l’area più adatta, secondo il mio parere, per attivare un percorso del genere era quella del Parco Giovanni Paolo II, sottostante il cosiddetto City. Anche perché il sito era già parzialmente attrezzato. Quindi sarebbe bastata una spesa minima (l’installazione di una piccola recinzione, alcuni cestini supplementari, altre panchine, etc.) per renderlo adatto alla bisogna, non dimenticando che nel centro storico superiore, a differenza di quanto accade in periferia, sono pochissime le abitazioni che hanno a disposizione degli spazi attrezzati a verde per i propri animali domestici. La soluzione del parco Giovanni Paolo II sarebbe stata la migliore. Dopo avere scartato questa idea, senza accurata e preventiva valutazione, l’Amministrazione comunale di Ragusa si è intestardita a seguire un altro percorso, realizzare l’area per lo sgambettamento dei cani e degli animali domestici in generale all’interno dell’impianto Biazzo (ex Enal) di via Archimede. Per fare fronte ai suddetti intenti, che non mi vedono d’accordo perché la coesistenza all’interno di un impianto sportivo in cui si gioca a calcio non è facile, l’Amministrazione comunale ha già speso alcune migliaia di euro”. Morando ha posto in rilievo come, al momento, però, risulti tutto fermo. “Quindi – ha aggiunto – visto che la scelta è stata fatta, seppur a mio giudizio non corretta, chiedo alla Giunta Piccitto di proseguire nell’azione di creazione della dog free zone al Biazzo e di adoperarsi per completare i lavori e attivare finalmente il sito in questione. Non vorremmo che questa resti un’altra incompiuta a Cinque stelle. I numerosi amanti degli animali domestici della nostra città non se lo meriterebbero”.