Morosità incolpevole a Ragusa "attivare un bando per fondi"

Aiutare le famiglie che per morosità incolpevole ovvero per sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, vivono in uno stato di bisogno. A chiederlo con un'apposito ordine del giorno presentato in Consiglio sono i consiglieri comunali del Pd Mario D’Asta e Mario Chiavola. I due hanno presentato una richiesta per chiedere al Consiglio di votare il documento che impegni l’Amministrazione comunale ad aderire idealmente a questa iniziativa e ad attivare concretamente gli uffici dell’ente di palazzo dell’Aquila a redigere e pubblicare un bando di gara e avvisi attraverso i quali determinare una serie di modalità, requisiti e parametri. Serviranno per richiedere e adottare i fondi contributivi, determinati nell’apposito decreto del Governo, destinati a inquilini morosi in difficoltà economica dovuta alla crisi e per ottenere il riconoscimento del diritto alla morosità incolpevole a quelle famiglie vittime di una riduzione del reddito oppure incapaci di affrontare le normali spese mediche e assistenziali. “E’ una questione di civiltà – dichiara Mariagrazia Cassarà, responsabile della segreteria Rinascita Dem, che ha seguito da vicino l’evoluzione e la stesura del suddetto odg – per il fatto che la crisi economica continua ad avere una incidenza molto pesante su numerosi nuclei familiari che, nella nostra città, è stata aggravata dalle scelte di politica fiscale attuate da questa Amministrazione locale. Ecco perché abbiamo ritenuto porre l’accento su tale fenomeno visto e considerato che sempre più cittadini, la cui situazione reddituale è diminuita in maniera notevole, vivendo in una casa con un contratto di locazione, si vedono notificare l’intimazione di sfratto per morosità, ovvero un atto giuridico nel quale si obbliga il soggetto in affitto a sgomberare l’abitazione in cui ha vissuto fino a quel momento. Il Governo, però, per arginare questo fenomeno, ha provveduto, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto 102/2013, alla possibilità di attingere a un fondo contributivo per pagare l’affitto, tutto ciò naturalmente in presenza di requisiti specifici. Chiediamo che il Comune di Ragusa possa partecipare in maniera concreta a questo percorso per sostenere i numerosi nuclei familiari della nostra città che si trovano in grave difficoltà”.