Renzi: "via in 48 ore i fannulloni delle P.A."

"Licenziamento immediato per chi viene scoperto a timbrare il cartellino e poi se ne va, e se il dirigente non procede, licenziamo anche il dirigente". E' l'annuncio a sorpresa fatto Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso di un'intervista rilasciata al Tg5. La proposta verrà esaminata nel Consiglio dei Ministri convocato per mercoledì sera. "Ci sono centinaia di migliaia di persone perbene - continua il premier - che vengono infangate dai truffatori: è l'ora di farla finita". In arrivo anche novità sulle partecipate, sulla riduzione dei corpi di polizia e soprattutto sui tempi di autorizzazione e di concessione dei permessi. Renzi parla anche del passaggio sulle riforme costituzionali. "Mi fa sorridere l'atteggiamento di chi dopo averci accusato di aver concepito riforme nel chiuso delle stanze del potere, adesso ci contesta il referendum. Mi verrebbe voglia di dire: ragazzi, mettetevi d'accordo con voi stessi. Se votiamo in Parlamento, siamo autoreferenziali; se votiamo nel Paese, siamo plebiscitari. In realtà dare la parola al popolo per la scelta definitiva è un dovere. Saranno i cittadini ad avere l'ultima parola. E io ho già preso il solenne impegno di essere conseguente: se perderemo il referendum, lascerò la politica. Se dopo aver cambiato la legge elettorale, le tasse, il lavoro, la scuola, la pubblica amministrazione, la giustizia civile gli italiani vorranno mandarci a casa, è loro diritto farlo. Ed è mio dovere prenderne atto. Non siamo più ai tempi in cui le poltrone erano per sempre. Detto questo, io il referendum vorrei vincerlo. Perché credo che semplificare l'Italia sia l'unico modo per renderla più giusta e efficiente".