Ordine commercialisti Ragusa su ravvedimento oneroso

Il ravvedimento operoso correlato alle modifiche del sistema sanzionatorio e l’intricata vicenda concernente i tributi e i contributi riferiti al sisma del 1990 al centro del seminario di approfondimento tenutosi ieri pomeriggio nella sede dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili per la circoscrizione del Tribunale di Ragusa. Sono stati i quattro consiglieri dell’Ordine, Giovanni Randazzo, Maria Ausilia Scapellato, Maria Gabriella Diquattro e Antonio Grande, a fare il punto della situazione soffermandosi sulle novità. Per quanto concerne il sistema sanzionatorio tributario, è stato fatto riferimento alla riforma fiscale scaturente dalla legge delega n. 23 del 2014 e dal recente decreto legislativo 158 del 2015 grazie a cui è stato riformulato, revisionato e modificato l’intero sistema sanzionatorio tributario sempre con riferimento alla proporzionalità delle sanzioni oltre che della certezza dei comportamenti lesivi dei contribuenti. I relatori hanno posto l’accento sulla motivazione che ha spinto il legislatore all’attuazione di questa riforma e cioè principalmente alla volontà di rendere il Paese più competitivo possibile in ambito internazionale con l’auspicio di attirare quanti più capitali dall’estero, facendo aumentare gli investimenti sul territorio italiano. In questo modo è possibile fornire alle imprese, e agli investitori più in genere, di conoscere a priori quali le conseguenze di un comportamento fraudolento oppure errato. La riforma è entrata in vigore il primo gennaio 2016 e, per questa ragione, è ancora materia da esplorare, da approfondire e chiarire. Sul fronte dei tributi e dei contributi riguardanti il sisma del 1990, inoltre, è stato fatto un riepilogo sull’evoluzione giurisprudenziale della problematica che, in ormai oltre 25 anni, ha generato tutta una serie di contenziosi, interpretazioni, normative, proroghe, rateizzazioni e quant’altro che hanno finito con il confondere, e parecchio, le acque. I relatori hanno cercato di mettere un punto fermo nel marasma delle interpretazioni sottolineando come, nonostante l’esistenza di norme ad hoc, si sia ancora lontani dalla risoluzione definitiva della vicenda per tutta una serie di problematiche. Forse proprio nel 2016 molti casi potranno essere chiusi a vantaggio dei contribuenti. Ma prima di cantare vittoria è probabile che bisognerà ancora attendere.