Lunghe attese al Pronto Soccorso del Civile di Ragusa

“Che fine hanno fatto le rivendicazioni sul mondo sanitario emerse durante la seduta aperta del Consiglio comunale delle scorse settimane? Perché tutto è rimasto lettera morta, soprattutto ora che, dal pronto soccorso dell’ospedale Civile di Ragusa, continuano ad arrivare numerose lamentele per l’eccessivo dilatarsi dei tempi di assistenza?”. Sono gli interrogativi sollevati dal presidente dell’associazione “Ragusa in Movimento”, Mario Chiavola, a fronte delle parecchie denunce ricevute proprio per le criticità da parte del Pronto soccorso a curare chi richiede aiuto. “Qui nessuno – dice Chiavola – vuole mettere in dubbio la professionalità dei medici e degli infermieri oltre che degli ausiliari sanitari. Ma è fin troppo evidente che il personale è esiguo per far fronte alla continua mole di lavoro che, giorno dopo giorno, continua a presentarsi. E così può accadere che un ragazzo che arriva per una ferita alla mano nel primo pomeriggio, viene fatto andare via solo intorno a mezzanotte, per una medicazione che non sembrava presentare complessità specifiche. Oppure che una donna sopraggiunta la mattina all’accettazione per delle fitte allo stomaco o al cuore, ancora alle 2 di notte non conosca l’esito delle varie analisi effettuate. Questi sono soltanto due dei casi limite accaduti durante l’ultima settimana ma purtroppo l’andazzo generale non si discosta da questo. Chi ha la sfortuna di dovere ricorrere al Pronto soccorso, anche per problemi a prima vista banali, non può sperare di sbrigarsela in tempi rapidi ma si vede costretto a bivaccare nei locali d’attesa. Del resto, basta fare un sopralluogo per accertarsi di persona della situazione”. Chiavola chiede, dunque, ai rappresentanti istituzionali di fare valere il proprio peso. “Il sindaco, gli assessori municipali, il presidente del Consiglio e i capigruppo – aggiunge – non avevano dato vita ad una vertenza Sanità proprio con l’obiettivo di venire a capo di questo come di altri problemi? Che fine hanno fatto i loro intenti più che onorevoli? Sono finiti nel dimenticatoio? Questo grido d’allarme arriva dalle decine e decine di persone che negli ultimi giorni hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso. La situazione è diventata insostenibile. E c’è chi afferma che, se non si corre ai ripari, andrà sempre peggio”.