A Ragusa Il sentiero Fantastico della Compagnia Godot

Un gennaio dedicato al teatro per ragazzi e fatto dai ragazzi. La Compagnia G.o.D.o.T. non smentisce nemmeno nel 2016 una delle sue mission, cioè quella di avvicinare al palcoscenico i giovani, sia come attori che come spettatori. Nei giorni scorsi, con grande successo, all’interno della rassegna teatrale Palchi DiVersi, è stato nuovamente rappresentato “Il sentiero fantastico”, l’interessante progetto artistico che intreccia i personaggi di alcune delle favole più famose, collocati in un bosco immaginario dove tra narrazione e ironia sono protagonisti i piccoli attori di uno dei laboratori teatrali attivati dalla compagnia teatrale diretta da Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna. Gli allievi del laboratorio “Junior” sono stati ancora una volta sapientemente guidati in un’esibizione teatrale di altissimo livello dove l’ironia si unisce alle ottime capacità interpretative. Scritto da Federica Bisegna e con la regia e le scene firmate da Vittorio Bonaccorso, “Il sentiero fantastico” ha chiuso il cartellone natalizio del Comune di Ragusa ma ha aperto la sezione del teatro per ragazzi del 2016 all’interno di “Palchi DiVersi”. Una sezione dedicata alla memoria del dott. Nicola Spata, recentemente scomparso, noto medico pediatra, amico dei bambini. “Un sentiero davvero fantastico – spiega Roberto Farruggio, operatore culturale a commento della rappresentazione teatrale - Al di là dell'incommensurabile dono fattoci con la creazione delle favole, la Compagnia Godot, Vittorio, Federica e i loro allievi ci hanno preso per mano e e ci hanno accompagnato su una soffice stradina di campagna in cui abbiamo incontrato i mille personaggi della nostra adolescenza, e di più, in cui i ricordi si sono mischiati agli inevitabili apprendimenti che quel sentiero ha rappresentato per noi. Quali e quanti ideali e moniti Biancaneve, Cenerentola, Pinocchio, i 7 nani, il Principe Azzurro, la strega cattiva, Mary Poppins e via discorrendo hanno rappresentato per noi ? Sono d'accordo con Vittorio quando afferma che i grandi autori del passato hanno previsto il futuro. Forse perché scrivevano verità talmente lapalissiane che sembrava già inconcepibile per quei tempi pensare che le indicazioni di tali sentinelle dei buoni sentimenti (o semplicemente dei sentimenti) fossero necessarie. Figuriamoci oggi se non lo sono! Ma "Il Sentiero Fantastico" nato dalla penna sensibilissima di Federica Bisegna va oltre e ci insegna ad affrontare la vita di ogni giorno con una altrettanto straodinaria arma che spesso si abbina alla fantasia. No, non è una parolona difficile, un termine da "azzecca-garbugli", un algoritmo da scovare tra quelli che ormai governano la nostra vita. Si tratta di una parolina inventata (e non poteva essere diversamente) dai greci, εἰρωνεία, dissimulazione, ironia. Ovviamente al di là del mero significato letterale del termine, a noi importa la sua accezione in ambito teatrale. Federica non ha fatto altro che "stravolgere" benignamente l'insegnamento delle favole, catapultando i personaggi nella nostra era da bailamme ansio-depressivo, rendendoli così moderni, facendoci allarmare nel non riconoscerli quasi più (ma questo non accadrà mai) e dandoci modo, semmai ve ne fosse ancora bisogno, di riflettere sulla maldestra piega che il nostro vivere quotidiano sta via via sempre più assumendo. Il Sentiero Fantastico della Compagnia Godot parte da lontano, da quegli autori che hanno previsto il futuro ammonendoci già secoli e decenni fa su quel che fosse veramente importante "recitare" sul palcoscenico della vita; fino ad arrivare ai nostri giorni, a Federica e Vittorio che sono gli autori dei nostri tempi e che sanno maneggiare con cura i lasciti dei loro predecessori, sanno rendere moderni personaggi storicamente entrati nei nostri cuori (e che a noi pareva dovessero rimaere per sempre tali), soprattutto sanno farlo, quando occorre e come hanno dimostrato, insieme ai bravissimi piccoli attori della Compagnia, usando benissimo l'ironia, sempre più maestra della nostra misera (?) vita!”. Insomma il teatro per riflettere, proprio come ha voluto il regista Vittorio Bonaccorso in un esperimento che viene adesso riproposto anche con il prossimo appuntamento teatrale, in programma sabato 30 e domenica 31 gennaio con “Cechov in corridoio”. Ancora una volta al teatro Ideal di Ragusa, saranno questa volta gli allievi del laboratorio “Senior” della Compagnia G.o.D.o.T. a regalare un intreccio divertentissimo tratto dagli scherzi di Cechov, con l’adattamento di Federica Bisegna. In un unico corridoio, tra una stanza e l’altra, i vari personaggi si alternano, incrociando storie e personaggi del grande autore teatrale. “Abbiamo pensato di mischiare le carte proponendo un lavoro che nasce dall’intersecazione di quattro storie: Domanda di matrimonio, L’orso, Le nozze e L’anniversario – ricorda il regista Bonaccorso - Poi, dopo aver estrapolato i momenti più salienti dei quattro atti unici, li abbiamo cuciti insieme prediligendo non tanto lo sviluppo delle vicende quanto alcuni rimandi tra le trame e le molteplici similitudini tra i personaggi”.