Il 2015 a Marina di Ragusa, Laporta "un anno da dimenticare"

“Il 2015 è stato un anno da dimenticare per Marina di Ragusa. Troppe le disattenzioni che, comune denominatore, purtroppo, per tutte le Amministrazioni che si sono succedute nel tempo, si sono amplificate con l’attuale esecutivo guidato dal sindaco Federico Piccitto”. Ad affermarlo è il consigliere comunale Angelo Laporta che traccia un bilancio sulle occasioni perdute per la frazione rivierasca. “Cominciamo con il dire – spiega Laporta – che, durante la stagione invernale, non si fa vedere e sentire nessuno. Occorrerebbero interventi di vario genere. Ma Marina è come se si trovasse in un’altra dimensione. Poi, la programmazione per la stagione estiva comincia in ritardo per cui tutte le necessità non sono previste in anticipo bensì è un continuo inseguire le emergenze, un costante turare le falle. E, ancora, come se non bastasse, durante l’estate 2015 abbiamo dovuto fare i conti con un cartellone degli intrattenimenti rivelatosi senza anima, sprovvisto di qualsiasi identità. Prova ne sia il fatto che, intorno a settembre, numerosi degli operatori commerciali, per non parlare dei residenti oltre che dei villeggianti, si chiedevano quale sarebbe stato il clou del cartellone visto che gli spettacoli predisposti non solo erano stati pubblicizzati poco e male ma addirittura erano caratterizzati da una qualità non eccelsa. A tutto ciò si aggiunga la questione della pista ciclabile. Anche in questo caso, seppure l’idea era valida, ci si è lasciati prendere la mano dall’improvvisazione. E così, nel giro di 24 ore, il lungomare di Marina di Ragusa, quello che dallo Scalo trapanese procede verso Punta di Mola, si è trovato provvisto di una pista ciclabile senza alcun tipo di sperimentazione, senza testare quello che sarebbe potuto accadere. Ci si è buttati allo sbando, creando sconcerto tra i numerosi fruitori della stessa pista che, in alcuni casi, si sono trovati a dovere fare i conti con tutta una serie di incontri ravvicinati con le autovetture in transito. Per fortuna nessuno si è fatto male in modo serio ma, anche in questo caso, la fretta di dare un segnale ha creato non pochi problemi all’intera comunità cittadina”. Per quanto riguarda l’aspetto turistico, Laporta parla dell’inopinata scelta di chiudere l’infopoint collocato nella delegazione municipale, “circostanza – aggiunge – che ha creato non pochi disservizi ai numerosi visitatori arrivati nella frazione, grazie al clima mite, anche a stagione estiva ormai abbondantemente conclusa. E poi non dobbiamo dimenticare i consueti disservizi che sembrano diventati il marchio di fabbrica dell’estate di Marina: dalla mancanza di una seria e puntuale programmazione per quanto riguarda la gestione del traffico veicolare alla presenza di zone sporchissime dovute al fatto che il Comune non sa indicare nella maniera migliore alla ditta che gestisce il servizio come e dove intervenire. Per non parlare della impossibilità di fruire dei bagni pubblici nella maniera dovuta. E poi c’è lo stato precario in cui versano alcuni impianti sportivi, primo tra tutti quello di contrada Gaddimeli dove, nel 2015, a causa del mancato intervento di ristrutturazione, si è impedito alla locale squadra di calcio di potere vivere con il proprio pubblico il successo del salto di categoria in Promozione. Altro aspetto concerne la chiusura della biblioteca a Marina. Mi dispiace che i componenti della Giunta Piccitto non accettino neppure il consiglio di chi, al contrario di loro, magari perché residente nella frazione oltre ad essere più esperiente, potrebbe fornire delle opportune indicazioni sugli interventi da concretizzare. Speriamo che il 2016, da questo punto di vista, porti consiglio”.