Meetup Ragusattiva “su sindaco di Gela e di Ragusa due pesi e due misure?”

La sostanza del discorso del meetup Ragusattiva 5 stelle contenuta in una nota ufficiale è la seguente: a comportamenti simili operati dal sindaco di Gela Messinese e da quello di Ragusa Piccitto, la leadership del movimento ha risposto con la regola del ‘due pesi e due misure’. Secondo gli attivisti del meetup contrapposto a quello ufficiale infatti “a Ragusa erano già emerse similitudini e analogie con Gela, prima tra tutte la rimozione dei tre assessori Conti Di Martino e Brafa, scelti tramite selezione e bando pubblico, tramite assemblee pubbliche e sulla base di specifici curriculum. Decisioni condivise con i cittadini; assessori che, scelti con competenze professionali nei vari settori amministrativi, furono defenestrati senza alcun riguardo e valido motivo, tanto che nessun cittadino è mai venuto a conoscenza di tali “ignominiosi accadimenti”. Anzi, insistono da Ragusattiva “gli ex assessori Di Martino e Brafa, coerenti con lo spirito di servizio che contraddistingue il vero attivista 5 stelle e dopo opera meritoria, hanno ceduto il passo, a seguito dimissioni chieste esplicitamente dal sindaco, senza giustificato motivo, nella speranza che venissero sostituiti da altre professionalità ancora più capaci; mentre a Conti, nonostante il rilevante contributo fornito, è stata ritirata la delega, stranamente, nel momento in cui stava facendo ordine nel settore appalti dei rifiuti, intaccando interessi pregressi e già consolidati. Infine, a proposito del quarto assessore Stefania Campo, recentemente costretta a dimettersi sulla base di accuse pubblicate da organi di stampa, poi rivelatisi infondate, come emerso dai risultati delle diverse riunioni della commissione trasparenza, corre l’obbligo di ricordare che una petizione pubblica chiede al sindaco a richiamarla in giunta, ma ad oggi nulla di fatto”. Un altro rilievo che il meetup avanza riguarda “quando si operò, con la solita disinvoltura, per costituire alleanze con altre forze politiche come “Partecipiamo” attribuendole assessorati e presidenze varie, senza che ve ne fosse alcun bisogno. In consiglio si disponeva e si dispone di adeguata e schiacciante maggioranza”. Ma Ragusattiva avanza poi rilievi sostanziali come per esempio il fatto che “mentre Nuti e Di Maio a Roma garantivano supporto legale per fronteggiare i petrolieri sulle concessioni per le trivellazioni petrolifere il sindaco di Ragusa invece le concedeva”. Oppure “la costruzione di alberghi in verde agricolo previste dai Peep che l’’ex assessore Di Martino stava per bloccare al fine di garantire il consumo zero del territorio. Invece oggi si continua a garantire gli interessi dei costruttori, che hanno devastato il nostro territorio con una edificazione selvaggia. Gli si permette ancora di costruire nonostante i dati dicano che non ce ne sia alcuna necessità”. A questo cahier de doléances gli attivisti del meetup aggiungono le “mancate demolizioni di case abusive lungo il litorale ibleo nonostante intimazione e decreto ricevuto dalla Regione“. Ricordando infine che “a Gela consiglieri e assessori del Movimento hanno avuto il coraggio di ribellarsi alle decisioni unilaterali del sindaco mentre a Ragusa una gran parte dei consiglieri, nonostante siano in totale disaccordo con quanto fatto dal sindaco, continuano a ‘reggere il moccolo’, il meetup Ragusattiva afferma “che i tempi sono maturi affinché Piccitto venga sospeso dal Movimento 5 Stelle e la sua posizione esaminata. Sospeso per mancato rispetto dei principi cardini del Movimento medesimo e mancato rispetto del programma elettorale”. (da.di.)