Ragusa, 3.500 persone al Presepe vivente

Hanno fatto registrare un grandissimo successo le due serate di dicembre del presepe vivente proposto dalla comunità del Santissimo Ecce Homo nel centro storico superiore di Ragusa, giunto ormai alla terza edizione. Oltre 3.500 persone provenienti da tutta la provincia iblea sono rimaste incantate nel visitare le numerose scene allestite dagli organizzatori. La terza edizione è stata inaugurata con la processione figurata del 26 dicembre che ha voluto annunciare la gioia natalizia lungo il corso Italia, la via Ecce Homo e altre strade del centro storico. Domenica 27 dicembre, invece, è stata la volta della benedizione alle famiglie presenti in chiesa, in cui il gruppo raffigurante la Sacra Famiglia è stato protagonista di un forte segno di richiamo al rito religioso. “Nel presepe – dice il portavoce del gruppo organizzatore, Paolo Antoci – è possibile ammirare gli antichi mestieri ormai scomparsi come ‘u ceramista’ e il venditore di ‘panara’; ma anche le scene della vita domestica agricola come le lavandaie al pozzo oppure il contadino col ‘crio’, l’antico setaccio per il grano. E poi ancora i luoghi di svago come la locanda, e i relativi ‘ubriachi’, e i bambini che giocano per strada alla ‘ria’ o ‘e nuciddi’. A contornare le scene figurative anche gli animali: dalle galline alle oche ma anche i conigli e il cane, i vitellini e gli asini. Positivi i commenti dei visitatori molti dei quali sono accorsi per la terza volta consecutiva sottolineando come, di anno in anno, il presepe stia crescendo in meglio, per estensione e per bellezza. Non sono mancati i complimenti degli anziani che, quasi commossi e nostalgici, hanno fatto un tuffo nel loro passato. “Molti di loro – affermano gli organizzatori – si soffermano a ricordare i loro anni giovanili ma anche a spiegare a figli, nipoti e persone lì presenti le modalità di come si viveva un tempo e soprattutto come si usavano certi attrezzi”. I visitatori del presepe vivente dell’Ecce Homo, in realtà, non sono semplici spettatori, ma vengono immersi in una magica atmosfera della vita contadina iblea ormai purtroppo quasi archiviata, oltreché coinvolti dal clima natalizio che si respira. Nelle serate del 26 e del 27 dicembre, infine, tutti sono stati deliziati dalle degustazioni di ‘mucatili’, il sabato sera, e da quella di ceci la domenica 27. Il presepe vivente proseguirà nelle serate del 2, 3, 5 e 6 gennaio dalle 18 alle 22 con altri eventi e altre degustazioni: ricotta, mitilugghi, pane condito e biscotti saranno pronti per tutte le persone che sicuramente accorreranno in parecchi a visitarlo nelle restanti serate delle festività natalizie. Un grande lavoro, inoltre, è anche quello portato avanti dall’impresa ecologica Busso Sebastiano, la ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani sul territorio comunale, che si sta occupando della pulizia straordinaria per fare in modo che l’area in cui insiste il presepe vivente possa presentarsi ai visitatori più decorosa del solito.