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Vittoria Peace Film Fest: al via la terza edizione

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Vittoria Peace Film Fest: al via la terza edizione Vittoria Peace Film Fest: al via la terza edizione

La costruzione della pace può partire anche dal cinema. È questo l’obiettivo del Vittoria Peace Film Fest, giunto alla terza edizione. La kermesse conferma la propria vocazione “sociale”. Il festival apre il confronto

La costruzione della pace può partire anche dal cinema. È questo l’obiettivo del Vittoria Peace Film Fest, giunto alla terza edizione. La kermesse conferma la propria vocazione “sociale”. Il festival apre il confronto sui temi della promozione umana e della solidarietà.
Domani, lunedì 14 dicembre 2015, alle 10.30, nella Sala degli Specchi di Palazzo Iacono, a Vittoria, si tiene la conferenza stampa di presentazione. Intervengono: Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria; Gaetano Bonetta, assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura di Vittoria; Giuseppe Gambina, che insieme al figlio Luca cura la direzione artistica del festival, in programma da domani fino a giovedì 17 alla Multisala Golden di Vittoria.
Sono parecchie le novità dell’edizione 2015. A partire dal patrocinio dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del ministero dell’Interno e dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani). Il festival è un progetto la G. & G. Cinema, Teatri, Arene, in collaborazione con il Cineclub d’Essai e gode del sostegno della Città di Vittoria. Sono numerose le partnership del festival: dalla Filmoteca Laboratorio 451 all’Associazione per i diritti umani, dalla Cooperativa sociale Nostra Signora di Gulfi alla Casa di riposo evangelica valdese.
Il regista Nello Correale e lo storico del cinema Sebastiano Gesù, sono rispettivamente, il presidente onorario e il presidente del festival. Del Comitato di direzione e selezione fanno parte Andrea Di Falco, Antonella e Tullia Giardina, Elisa Ragusa.
Come sempre, il programma del Vittoria Peace Film Fest è ricco di incontri, suggestioni e visioni. Sono 34 le opere in programma. Tra lunghi, corti e documentari, in concorso e fuori concorso. Quattro giorni di proiezioni, dalle 9 del mattino alle 9 della sera.
La giuria, chiamata a scegliere le migliori opere è composta, oltre che da Correale e da Tullia Giardina, anche da Laura Silvia Battaglia, giornalista e documentarista e da Gianni Molè, giornalista, segretario dell’Assostampa di Ragusa. Molè, mercoledì 16 dicembre, coordina un seminario formativo autorizzato dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia, dal tema: “Cinema e giornalismo: il ruolo del documentarista nella costruzione dei processi di pace”. Nel corso dell’incontro è prevista la visione del documentario “Il prezzo della verità. Maria Grazia Cutuli”. Tre anni di ricerche, decine di interviste e un minuzioso lavoro di indagine. Il film ricostruisce, con materiali inediti, la vita privata, professionale e le circostanze dell’omicidio dell’inviata del Corriere della Sera, assassinata sulla strada per Kabul, il 19 novembre 2001, da un gruppo di talebani. Il documentario è firmato da Laura Silvia Battaglia, reporter di guerra, insignita del Premio Colomba d’oro per la Pace.
Sono due i volti “simbolo” di questa terza edizione del festival: Papa Bergoglio e Malala. Entrambi protagonisti della nostra contemporaneità, sono uniti dallo stesso linguaggio rivoluzionario: cambiare il mondo con la forza pacifica dell’esempio.
L’inaugurazione del festival è dedicata proprio alla vita del pontefice. In “Chiamatemi Francesco”, film di Daniele Luchetti, viene raccontata la storia di Jorge Bergoglio, il papa “che viene da lontano”, durante gli anni della dittatura di Jorge Videla in Argentina.
“Malala”, film di Davis Guggenheim, è un ritratto intimo e personale del Premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, divenuta un obiettivo dei talebani e rimasta gravemente ferita da una raffica di proiettili durante il ritorno a casa sul bus scolastico, nella valle dello Swat, in Pakistan.
La terza edizione del Vittoria Peace Film Fest è attraversata da momenti di confronto e di dibattito. Parole di pace che rafforzano le sequenze dei film in programma, per costruire nuovi percorsi di integrazione.
Una sezione speciale del festival è riservata al regista e documentarista Andrea Segre. È autore di illuminanti opere sui temi dell’integrazione e della solidarietà. Il festival gli dedica una personale. Sono in programma tre suoi documentari: “Io sono lì”, “Mare chiuso”, “I sogni del lago salato”.

 

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