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Ragusa, al via i corsi per volontari ospedalieri

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Ragusa, al via i corsi per volontari ospedalieri Ragusa, al via i corsi per volontari ospedalieri

Sono circa 26.000 e prestano la loro attività, non retribuita, in più di 700 strutture ospedaliere italiane affiancando le attività del personale medico e paramedico per rendere più umane le condizioni dei malati. Una

Sono circa 26.000 e prestano la loro attività, non retribuita, in più di 700 strutture ospedaliere italiane affiancando le attività del personale medico e paramedico per rendere più umane le condizioni dei malati. Una funzione determinante in tempi di razionalizzazione e restrizioni delle spese del servizio sanitario nazionale. E’ un esercito silenzioso di 26.000 unità che quotidianamente svolge il proprio insostituibile lavoro di assistenza e supporto su tutto il territorio nazionale: negli ospedali, nelle case di riposo, nelle Rsa, nelle strutture psichiatriche, negli hospice. Una funzione sociale di alto profilo umanitario che affianca le strutture sanitarie pubbliche per assicurare un concreto sostegno alle persone nella fase più delicata della loro vita. E con una particolarità: per questo servizio non percepiscono alcuna remunerazione, la loro gratificazione e la loro credibilità sta nella gratuità della loro azione.
L’Avo, Associazione volontari ospedalieri, una delle più importanti organizzazioni che operano in questo settore, celebra anche a Ragusa, come nelle altre città italiane, la Giornata nazionale 2015 con una serie di manifestazioni che coinvolgono i volontari e gli ospedali Civile e Maria Paternò Arezzo. “L’arte del volontariato” è il titolo dell’appuntamento che si terrà sabato 24 ottobre. E il volontario Avo sicuramente svolge un grande lavoro artistico, che in alcuni si esplicita con opere figurative, con scritti o altre forme artistiche, ma in tutti i volontari quest’arte prende forma ogni volta che un volontario, accanto al proprio assistito, riesce a trasformare una esperienza empatica in un momento di reciprocità, vera creazione “artistica” dell’animo umano. La giornata, sabato, prenderà il via alle 10 con la visita ai ricoverati dell’ospedale Civile e del Maria Paternò Arezzo. Alle 11 ci sarà l’incontro dei volontari Avo con il vescovo Paolo Urso presso la biblioteca dell’ospedale Civile a cui farà seguito la visita ai malati del reparto di Medicina. Dalle 16 alle 18 le volontarie effettueranno attività di promozione della propria azione agli ingressi dei due ospedali ragusani e presso il centro commerciale “Le Masserie”. L’Avo di Ragusa, guidata dalla presidente Rina Tardino (componente dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute) organizza, inoltre, dal 5 novembre al 7 dicembre, il corso di formazione per nuovi volontari aperto a coloro che, avendo compiuto 18 anni, scelgono di dedicare gratuitamente un po’ del loro tempo offrendo calore umano, ascolto, aiuto per lottare contro la sofferenza, l’isolamento e la noia alle persone malate in ospedale. Tutti gli incontri si terranno sotto il patrocinio dell’Asp di Ragusa, del Centro Servizi Volontariato Etneo e con la collaborazione dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute. “Sono contento – dice don Giorgio Occhipinti, direttore della Pastorale della salute – di aver fatto anche io l’esperienza del volontariato Avo nel lontano 1986, un’esperienza che mi ha donato tanta ricchezza interiore attraverso la solidarietà con i malati del reparto Oncologia e mi ha aiutato a capire e a scegliere i veri valori della vita. Oggi da sacerdote mi ritrovo in questo delicato settore dell’assistenza ai malati e delle fragilità. Da 24 anni svolgo servizio di assistente religioso all’ospedale Civile, lo stesso luogo che avevo frequentato prima da volontario, poi da seminarista e poi, dal 1991, da sacerdote”.
 

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Ragusa
Rita tardino
Don giorgio occhipinti
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