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Perchè nessun paese europeo ha una seconda camera eletta direttamente

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Perchè nessun paese europeo ha una seconda camera eletta direttamente Perchè nessun paese europeo ha una seconda camera eletta direttamente

Sull'Unità del 5 settembre 2015 è comparso un articolo di Augusto Barbera, conosciuto a Bologna negli anni 90, siciliano di Enna, professore ordinario, costituzionalista, e ministro – per pochi giorni – della Repubblica, dal titolo "In Europa non c'è Senato elettivo". Barbera articola il suo intervento su alcune questioni:
Occorre eleggere direttamente il Senato per costruire un "contrappeso" alla Camera eletta con il premio di maggioranza dell'Italicum. Barbera ci fa notare che "il bicameralismo italiano non ha mai svolto questa funzione e sarebbe bizzarro che una Camera elettiva controlli un'altra parimenti elettiva… l'unica seconda Camera chiamata a svolgere questa funzione è stata la Camera dei Lord che avrebbe dovuto rappresentare il freno aristocratico rispetto alle pulsioni democratiche della Camera dei Comuni".
Naturalmente è preminente la questione dei "contrappesi" ma non è una questione che possa interessare l'Italia in quanto Corte Costituzionale, referendum abrogativi, magistratura inquirente dal governo, Tar, autonomie territoriali, sono contrappesi rilevanti, semmai per ragioni storiche sono tradizionalmente deboli "i pesi". I contrappesi sono i più forti di tutto l'Occidente.
Ed allora "se non è preminente la funzione del contrappeso qual è la funzione del Senato? Potrebbe essere quella di "collegare l’attività dei legislatori regionali con l'attività del legislatore nazionale, evitando quella conflittualità nociva per l'economia nazionale che ha per decenni intasato la Corte Costituzionale". Ma si obietta che solo l'elezione diretta realizza la necessaria investitura popolare. Ma i consiglieri regionali ed i Sindaci non sono forse eletti dal popolo?
Evidentemente è talmente radicata la voglia di non cambiare nulla perchè a tali osservazioni si continua a rispondere con argomentazioni banali. Il 12 settembre sempre su l'Unità il senatore Franco Monaco propone di ispirarsi al modello tedesco. Barbera risponde che sarebbe stato più facile trovare oggi una maggioranza per il varo della riforma del Senato magari "avrei preferito un sistema maggioritario uninominale. Tuttavia la legge è in Gazzetta Ufficiale, l'alternativa – conosco le dure leggi della mediazione parlamentare - è l'ulteriore azzeramento del processo di riforma".
F.to, Arch. Pietro Storniolo

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Elezione
Senato
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Augusto Barbera
Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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