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Scicli, al teatro Xenia in scena Fratelli d'Italia

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Scicli, al teatro Xenia in scena Fratelli d'Italia Scicli, al teatro Xenia in scena Fratelli d'Italia

Grande partecipazione e nuovo successo per gli ultimi due appuntamenti della stagione teatrale “La giara e il gelsomino” al Teatro Xenia del residence Marsa Siclà a Sampieri, promossa dall’associazione Vento con la direzione

Grande partecipazione e nuovo successo per gli ultimi due appuntamenti della stagione teatrale “La giara e il gelsomino” al Teatro Xenia del residence Marsa Siclà a Sampieri, promossa dall’associazione Vento con la direzione artistica di Carlo Cartier. Venerdì, con un nuovo sold out, è andato in scena il divertentissimo “Fratelli d’Italia” con mattatori i fratelli Toni e Augusto Fornari, celebri attori italiani. Uno spettacolo che racconta, nel bene e nel male, i tanti aspetti dell'Italia di oggi. Il Belpaese che soffre la crisi anche se la politica fa di tutto per nasconderla, quella nazione tricolore dove diventa sempre più difficile vivere ma dove canzoni e canzonette rendono la vita più felice. Un gioco di parti e controparti che i due fratelli hanno rappresentato in uno show che richiama le atmosfere del varietà. In scena uno schermo gigante proietta immagini d'epoca mentre Toni Fornari, dalle ottime doti canore, accompagna il pubblico in una vera e propria passeggiata musicale nella storia della canzone italiana ripescando i successi che si ascoltavano alla radio e poi alla tv, quando era ancora in bianco e nero, passando dalle canzoni del festival di Sanremo per finire alle interpretazioni o meglio reinterpretazioni dei grandi cantanti italiani, da Villa a Guccini, da De Andrè a Vasco. In mezzo, c'è il "disturbatore", Augusto Fornari che interpreta un ubriaco. Il vino spinge a dire la verità e dunque spetta a lui il compito di ricordare l'Italia della crisi, l'Italia dove manca il lavoro, l'Italia del "volemose bene", di mafia capitale e dei funerali fastosi del boss. L'Italia dei "Fratelli d'Italia", come ci ricorda l'inno di Mameli che Augusto fa cantare in coro al pubblico presente, salvo doversi necessariamente fermare solo alla prima parte perché nessuno ricorda le parole della seconda. Ne viene fuori un'esecuzione esilarante che fa da preludio ad altre parodie musicali, agli sketchs comici, ai pezzi di satira ma anche ai tanti virtuosismi musicali ben evidenti nei vari medley di difficile interpretazione. La stagione teatrale si è conclusa ieri sera con l’ultimo spettacolo inserito all’interno dello spazio dedicato alle compagnie teatrali siciliane. Il Centro Teatro Studi di Ragusa ha portato in scena “Tre storie tre” con la regia di Franco Giorgio. Un intrigante, divertente e onirico spettacolo con testi di Stefano Benni e con un cast d’eccezione: Giovanni Arezzo (attore), Peppe Arezzo (al pianoforte), Alberto Fidone (al contrabbasso) e Carlo Cattano (al sax). Una bella serata di teatro e musica, per ridere e riflettere, per sognare un po'. Al termine di quella che è stata davvero “un’estate tutta da ridere”, c’è grande soddisfazione da parte del direttore artistico, Carlo Cartier, che ha selezionato spettacoli quasi sempre andati in sold out e che sono stati particolarmente graditi al pubblico.  

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