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Grandi risate al Teatro Xenia di Marsa Sicla' con Flebowsky

Una comicità che diventa, è proprio il caso di dirlo, terapia rispetto all’approccio che tutti noi abbiamo con gli ospedali, strutture viste con diffidenza anche a causa dei tanti casi di malasanità che ancora oggi

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Grandi risate al Teatro Xenia di Marsa Sicla' con Flebowsky Grandi risate al Teatro Xenia di Marsa Sicla' con Flebowsky

Una comicità che diventa, è proprio il caso di dirlo, terapia rispetto all’approccio che tutti noi abbiamo con gli ospedali, strutture viste con diffidenza anche a causa dei tanti casi di malasanità che ancora oggi riempiono la cronaca. Ed allora sorridere e forse anche riderci sopra serve a drammatizzare e a prendere probabilmente più familiarità con gli ambienti sanitari laddove si va solo per necessità. “Flebowsky – storie di ordinaria corsia”, andato in scena con grande successo ieri sera al Teatro Xenia al Marsa Siclà Residence di Sampieri, ha proprio questo obiettivo, cioè raccontare alcune delle mille storie che ogni giorno riguardano la sanità pubblica, per metterne a nudo i punti deboli ma anche i punti di forza. E ci si riesce grazie all’ottima interpretazione di un mattatore come Nicola Pistoia in scena, per la regia di Gigi Piola, insieme ad altri due altrettanto bravi attori come Ketty Roselli e Armando Puccio. Pistoia interpreta “Flebowsky” ovvero il paziente da manuale che ogni medico desidera e che in fondo ha già, considerato che in quell’ospedale c’è entrato da tempo e ormai conosce tutto e tutti, al punto tale da saperne molto su quel che accade nelle sale operatorie e nelle numerose corsie dei vari reparti, dove tutto avviene velocemente, spostando da una parte all’altra i degenti. E tra barelle, flebo e garze, la brillante rappresentazione teatrale ricca di gag, riesce a divertire lo straripante pubblico ma contemporaneamente diventa “strumento terapeutico” rispetto al nostro essere malati inguaribili anche per la più banale patologia. Flebowsky alla fine offre a tutti una lezione: riesce a sorridere dei propri dolori e propone un’interazione più equilibrata tra malati, medici e ospedali. Una “buona sanità” di vita che è un insegnamento in caso di possibili reali ricoveri. L’estate tutta da ridere, ovvero la stagione teatrale “La giara e il gelsomino” promossa dall’associazione Vento con la direzione artistica di Carlo Cartier, prosegue domani sera, domenica 23 agosto alle 21,45, all’interno dello spazio dedicato alle compagnie siciliane. Con “Le bugie hanno le gambe corte”, saranno gli attori della compagnia “Amici del Teatro di Chiaramonte Gulfi” ad esibirsi guidati dalla regia di Vito Cultrera. Una commedia ricca di battute, gag, colpi di scena e tanti, tantissimi divertenti equivoci. Naturalmente non mancano le bugie che nella trama coinvolgono mariti, amanti, amici più o meno cari e perfino il personale di servizio. Una trama che scorre su ritmi briosi ed effervescenti, non lasciando un attimo di tregua allo spettatore, di cui ne cattura con crescente intensità l’attenzione e la curiosità.  

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