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Emergenza sicurezza in città, Ruffino scrive al sindaco Abbate

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Emergenza sicurezza in città, Ruffino scrive al sindaco Abbate Emergenza sicurezza in città, Ruffino scrive al sindaco Abbate

"Con la presente desidero esprimere anche ad Ella la mia più profonda contrarietà e preoccupazione in ordine alla gestione della sicurezza in città e agli interventi che ritengo potevano essere posti in essere dall’Amministrazione e dei quali, ad oggi non si hanno notizie. Mi riferisco, ad esempio, - scrive Ruffino - all’utilizzo dei vigili urbani con compiti di pattugliamento serale e notturno, alla individuazione di posti di blocco e controllo in prossimità delle aree più colpite dai fenomeni, al fine di prevenire e scoraggiare il ripetersi di tali fatti.
Si tratta di iniziative che sono di Sua diretta competenza e che possono agevolmente essere attuate, in collaborazione con il lavoro delle forze dell’ordine.
In fondo abbiamo speso inutilmente decine di migliaia di euro pe pagare presunti ausiliari che hanno scandalizzato l’intera città; forse questi denari andavano utilizzati per pagare gli straordinari e le turnazioni ai vigili urbani. Nella qualità di consigliere manifesto la mia vicinanza nei confronti dei commercianti e piccoli imprenditori che da qualche mese a questa parte sono stati vittime di rapine. Veda sig. Sindaco, ormai non discutiamo più di episodi rari e isolati, ma di frequenti atti rivolti a categorie che fino a poco tempo fa lavoravano e producevano nel nostro tessuto economico senza pensare troppo a quei fatali dieci minuti prima della chiusura, quando magari la città si svuota del
traffico di persone e di auto, o meglio ancora senza pensare troppo che non appena si chiude l'attività si può essere soggetti a furti e rapine a mano armata pur avendo la videosorveglianza privata.
Oggi, come Lei ben sa, non si tratta di episodi isolati; assistiamo settimanalmente a questi episodi, ma la cosa ancora più grave che lo facciamo quasi con un senso di impotenza verso i nostri commercianti che realizzano di trovarsi isolati, ed in balia a se stessi, magari negli stessi cesntriabitativi o commerciali che qualche ora prima erano affollati.
Non bastano più gli annunci di istallazioni di telecamere in zone della città; non basta più una convocazione del Comitato della Sicurezza; non bastano più incontri sporadici con istituzioni se poi non si continua l'opera insistentemente. I miei, i suoi concittadini hanno bisogno di INTERVENTI STRAORDINARI per combattere e scoraggiare questi atti volti all'indebolimento del tradizionale tasso alto di vivibilità e sicurezza che ha contraddistinto la città. L'appello che le faccio perciò, è quello di adottare misure STRAORDINARIE che possano ridare fiducia ai commercianti, imprenditori, anziani, giovani e adulti nella consapevolezza che a Modica si vive tranquilli. La speranza è quella che possa far partecipare tutti i consiglieri ad un dibattito costruttivo finalizzato al raggiungimento a breve, ed a lungo termine, alla ristabilizzazione delle minime ed indispensabili condizioni disicurezza nella nostra città. Invito pertanto il Presidente del Consiglio Comune, che legge per conoscenza, a voler prendere in seria considerazione la possibilità di convocare un consiglio comunale aperto dedicato all’emergenza sicurezza in città, e La invito a rispondere in quella sede rispetto ai quesiti esposti. Qualora ciò non fosse possibile La invito con urgenza a rispondere per iscritto, in tempi brevi e con notizie certe sulle questioni sollevate".
 Alessio Ruffino

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Quotidiano di Ragusa

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