L’Istituto Professionale Statale per l’Agricoltura “Principi Grimaldi” compie 60 anni

L’Istituto Professionale Statale per l’Agricoltura “Principi Grimaldi” compie 60 anni. Un anniversario importante che racconta non solo la storia della scuola ma anche - e soprattutto - l’evoluzione sociale ed economica del nostro territorio. La cerimonia che si è svolta ieri presso la sede storica della scuola ha visto - alla presenza del Sindaco di Modica Ignazio Abbate - la titolazione dell’Aula Magna al Prof. Nino Barone che fu il primo preside dell’Istituto da lui fortemente voluto e tra i promotori della sua istituzione. Al convegno che ne è seguito sono intervenute alcune delle figure più rappresentative dell’Istituto Agrario di ieri e di oggi: il prof. Giovanni Licitra cofondatore e vicepreside per molti anni; il prof. Giuseppe Barone, preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania e figlio del preside Nino Barone. Calorosi gli interventi anche da parte di docenti e studenti che affrontano oggi sfide importanti per una agricoltura sempre più innovativa e competitiva. Un passato glorioso quello dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura “Clemente Grimaldi”, così si chiamava prima dell’accorpamento con l’Istituto Alberghiero a metà anni novanta a seguito della razionalizzazione della rete scolastica. Erano i primi anni ’50 e l’Italia si rialzava faticosamente dalla brutale esperienza della guerra. L’agricoltura era in tutto il Paese, e soprattutto nel meridione, l’unica risorsa economica ma affidata ancora a sistemi arcaici ma soprattutto mancava una adeguata formazione tecnica. Fu l’intuizione, la volontà e soprattutto l’amore per il nostro territorio a far sì che un gruppo di spiriti illuminati, tra cui appunto il prof. Nino Barone, coadiuvato dalla classe dirigente del tempo, operasse in brevissimo tempo per far nascere una scuola che assolvesse a quelle specifiche istanze. Nel 1954 viene così istituito il primo biennio ad indirizzo agrario nei locali di via Vittorio Veneto, viene acquistata la prima azienda agraria nel quartiere Sorda e si apre il primo convitto in Contrada Cannizzara che accoglie gli studenti fuori sede provenienti dai comuni limitrofi. Quasi subito viene istituito anche il triennio che rilascia il diploma professionalizzante (ancora oggi) di agro-tecnico, titolo equiparato a qualsiasi altro diploma di scuola superiore. Nel 1962 viene realizzato il nuovo complesso scolastico al quartiere Sorda, un piccolo campus ante-litteram, dotato di spazi verdi e di palestra, di una serra per le esercitazioni agrarie, di un laboratorio di chimica e di plessi distinti con le tre sezioni di meccanica agraria e relative officine, coltivatori e ausiliarie, quest’ultima sezione riservata alle ragazze. Viene acquistata una nuova azienda agraria in Contrada Scaro a Pozzallo ancora oggi in attività, dove gli studenti continuano a formarsi letteralmente “sul campo”. L’Istituto Agrario è il primo Sicilia ed il terzo in Italia: un successo, una scommessa vinta. Tanti i giovani che si iscrivono a questa scuola che forma in questi anni imprenditori agricoli, agro-tecnici, agronomi che investono le loro energie nel territorio, contribuendo alla sua rinascita e alla sua affermazione in termini sociali ed economici e i cui risultati godiamo ancora oggi. Sono gli anni del riconoscimento di marchi importanti nei settori lattiero-caseario ed oleario e di eccellenze agro-alimentari di nicchia (la fava cottoia e il cioccolato artigianale di Modica, solo per citarne alcune). Un calo fisiologico inevitabile di iscrizioni negli anni ‘80 determina l’accorpamento, a metà degli anni ’90, con la sezione dell’Istituto Alberghiero di Siracusa, il nuovo che avanza, e la nuova titolazione “Principi Grimaldi”, sempre in omaggio alla famiglia modicana che è stata per la città grande esempio di mecenatismo. Oggi l’Istituto Professionale Statale per l’Agricoltura conta un centinaio di iscritti. Siamo lontani dai fasti di un tempo, ma oggi la scelta di scegliere questo percorso di studi è - da parte dei giovani - più ponderata e consapevole: una scuola professionale moderna che forma gli imprenditori di domani da impiegare in una infinita gamma di possibilità e professioni: dalla tutela dell’ambiente all’agricoltura ed alimentazione biologica, dalla promozione e valorizzazione delle eccellenze agro-alimentari al turismo sostenibile ed ecologico, dalla conservazione del patrimonio rurale alle nuove sfide tecnologiche come l’aeroponica e l’idroponica, a quelle economiche come l’apertura al mercato globale. Una scuola che dal retaggio del passato guarda al futuro e alle sue infinite possibilità, soprattutto oggi, con la ri-scoperta del territorio, dell’ambiente e del viver sano. E il connubio perfetto tra i due percorsi di studio, quello agrario e quello alberghiero, si realizza pienamente nell’Istituto “Principi Grimaldi”, come il delizioso buffet preparato a fine serata dagli studenti della sezione alberghiera, sintesi armoniosa tra cultura, territorio e gastronomia in un ideale passaggio tra passato, presente e futuro. Giorgia Frasca Caccia