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"Lamiantu" spopola al Festival dei cortomertraggi di Montecatini

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"Lamiantu" spopola al Festival dei cortomertraggi di Montecatini "Lamiantu" spopola al Festival dei cortomertraggi di Montecatini

Presentato, proiettato e premiato alla 65^ Mostra internazionale del cortometraggio di Montecatini Terme il docufilm ragusano “Lamiantu”, ideato prodotto e realizzato nel 2011 da Turi Occhipinti e Gaetano Scollo. Il ‘corto’ ha infatti ricevuto il premio ufficiale della giuria popolare “ottenendo il più alto consenso del pubblico, con particolare menzione alle tematiche affrontate e alla capacità di toccare la sensibilità degli spettatori”. Dunque ancora un traguardo per l’opera cinematografica dei due ragusani Occhipinti e Scollo, dopo quelli del Festival del cinema di frontiera di Marzamemi e dello Sciacca Film Festival negli anni precedenti. Nella cittadina toscana i due filmaker nostrani si sono trovati di fronte ad una agguerrita concorrenza, dal momento che erano stati selezionati ben 300 cortometraggi sui 9208 inizialmente in concorso, provenienti da 52 paesi, in quello che è il secondo festival del cinema più antico dopo la Mostra Internazionale del cinema di Venezia, per cui l’enorme consenso di pubblico è tanto più significativo. L’opera nasce dall’esperienza di un gruppo di lavoratori metalmeccanici, e non solo, esposti al pericolo amianto, che avevano dato vita inizialmente all’Ona (Organizzazione Nazionale Amianto) e successivamente all’Eas (Esposti Amianto Sicilia). La loro fortunata e vincente intuizione era stata quella di far diventare la lotta contro l’amianto e contro la sua micidiale conseguenza, l’asbestosi, che stava facendo il vuoto tra le fila dei loro colleghi di lavoro, non solo una battaglia sindacale per il riconoscimento della peculiarità della loro attività lavorativa riuscendo a conquistare le facilitazioni di legge e interloquendo, forti della propria esperienza diretta, con gli organi sanitari di vigilanza e controllo sulle malattie professionali, ma anche e soprattutto una vera e propria battaglia culturale. E da qui l’organizzazione a Ragusa della conferenza nazionale sull’amianto nel 2012 portando i maggiori esperti del settore. Nel frattempo Turi Occhipinti e Gaetano Scollo, si fanno produttori cinematografici e con la collaborazione della regista Nadia Tumino, degli attori Silvia Scuderi e Fabio Messina nonché di Marcello Perracchio (il medico legale Pasquano della serie Montalbano) realizzano il docufilm “Lamiantu” a cui, di lì a poco, nel 2012, segue l’opera teatrale “Eternity” (scritta e diretta da Claudia Puglisi, con Silvia Scuderi e Marcello Perracchio attori, messa in scena dalla “Compagnia prese fuoco”). Nel maggio del 2013, complice Silvia Coarelli, direttrice della Fondation Mediterranéenne “Elisa Chimenti” di Tangeri, l’Eas viene inviata a partecipare al “Salon international du Livre et des Art de Tanger”. In tale occasione, Occhipinti e Scollo hanno incontrato il delegato del ministero della Cultura di Tangeri, Abdelaziz El Idrissi, e il presidente delle associazioni a tutela del patrimonio del litorale mediterraneo, Abdelatif Boudjay, presenti anche la stessa Coarelli, Claudia Puglisi e Silvia Scuderi della compagnia “Prese Fuoco”. Nell’incontro si discusse della possibilità di avviare la campagna di sensibilizzazione e informazione in Marocco sui pesanti rischi che corrono i lavoratori esposti all’amianto, in un progetto di formazione e di conoscenza, finanziato dal governo marocchino. Accanto al documentario “Lamiantu”, al “Salon de Tanger”, fu proiettato anche il cortometraggio, “Gli gnocchi della zia Paola” pensato e realizzato da Occhipinti e Scollo, sempre con la collaborazione della regista Puglisi. In quest’ultimo lavoro, viene seguita passo per passo la realizzazione del piatto, gli gnocchi di ricotta, in sintonia con il tema del “Salon” tangerino dedicato alla “lentezza”, dando quindi risalto ai vecchi valori, alla riconquista del tempo perduto, al bisogno di una vita più sana attraverso il recupero degli antichi sapori, della cui memoria le donne sono le principali depositarie. Per ultimo, Occhipinti e Scollo hanno realizzato il documentario sulle fasi di lavorazione e stampa, con una macchina tipografica del 1895, del libro “Fantastiche presenze” di Gaetano G. Cosentini, il cui dvd è inserito nell’elegante cofanetto che contiene il libro.
Daniele Distefano
 

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