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Tar non sospende delibera con cui provincia recede dal Consorzio universitario

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Tar non sospende delibera con cui provincia recede dal Consorzio universitario Tar non sospende delibera con cui provincia recede dal Consorzio universitario

Un vero e proprio punto a favore incassato dal commissario straordinario dell’ex Provincia Regionale di Ragusa, Carmela Floreno, Infatti il Tar di Catania ha respinto la domanda cautelare avanzata dal Consorzio Universitario Ibleo e dal Comune di Ragusa di sospensione della delibera con cui l’ente di viale del Fante aveva deciso unilateralmente di recedere dal Consorzio stesso. Il tribunale amministrativo (presidente Ferlisi, estensore Guzzardi), riconosciuta la propria giurisdizione e competenza, ha ritenuto che “allo stato non appaiono sussistenti rilevanti profili di ‘fumus’, salvi gli ulteriori approfondimenti in sede di merito e che pertanto la domanda cautelare non può essere accolta”. Canta dunque vittoria, seppur nel suo stile sotto le righe e con tono pacato, il commissario Floreno, affermando “Una prima valutazione del Tar, anche se in sede cautelare, riconosce la legittimità dell’atto adottato e quindi manifestamente infondati i molteplici rilievi avanzati dal Consorzio Universitario e dal comune di Ragusa nei ricorsi proposti. Le due ordinanze confermano che l’iter adottato dalla Provincia per il recesso è valido, legittimo, efficace nonostante qualcuno si sia avventurato ad appalesare come illogica e in violazione dello Statuto la decisione di fuoriuscita dalla compagine consortile di questo Ente. Ciò a riprova ancora una volta che le critiche avanzate all’azione di questo Ente sono del tutto prive di fondamento e puntualmente smentite anche dagli organi giudiziari”. Ricordiamo che a fine aprile il commissario straordinario Carmela Floreno, con i poteri del consiglio, aveva deliberato il recesso dalla partecipazione al Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa asserendo che “in considerazione della nuova configurazione giuridica dell'Ente, a seguito dell’approvazione della legge regionale sull’istituzione dei liberi consorzi dei Comuni e delle città metropolitane e dell'assetto transitorio per l'esercizio delle funzioni normativamente previste, non è consentito mantenere e trasferire in capo ai Liberi Consorzi partecipazioni ad associazioni, fondazioni, enti, istituzioni ed organismi variamente denominati dai quali possano derivare situazioni di squilibrio per la finanza dell' Ente”. Immediate le reazioni dei vertici del consorzio e del sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, che espresse “stupore, rammarico e profonda preoccupazione per una scelta improvvisa che torna a gettare ombre oscure sul futuro dell’università iblea in quanto la decisione, da parte del commissario straordinario della ex Provincia regionale di Ragusa, crea di fatto una voragine tecnica, normativa ed amministrativa che rischia di condannare irrimediabilmente ogni ipotesi di mantenimento dell’esperienza universitaria a Ragusa”. Replicò allora la Floreno ribadendo che “la decisione di recedere dal Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa è stata dettata dalla necessità di tutelare gli interessi dell’Ente e non penalizza né la presenza universitaria della Struttura Didattica Speciale di Lingue (perché l’onere finanziario dell’accordo transattivo con l’Università di Catania è mantenuto), né il Consorzio Universitario perché rimane l’impegno finanziario per il suo funzionamento sino al 31 ottobre 2014, così come previsto dalla legge istitutiva dei Liberi Consorzi dei Comuni”. Rassicurazioni che però non impedirono al Comune e al Consorzio di presentare ricorsi al Tar competente per chiedere l'annullamento della delibera di recesso dal Consorzio Universitario ibleo adottata dall’ex Provincia. Il resto è storia di oggi.

Daniele Distefano
 

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