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“Oltremare”, il Festival per comprendere e amare il Mediterraneo

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“Oltremare”, il Festival per comprendere e amare il Mediterraneo “Oltremare”, il Festival per comprendere e amare il Mediterraneo

Prenderà il via venerdì 5 settembre a Siracusa, per poi proseguire e concludersi sabato 6 settembre a Pozzallo, “Oltremare”, il festival organizzato dalla Fondazione di Comunità Val di Noto. Il festival

Prenderà il via venerdì 5 settembre a Siracusa, per poi proseguire e concludersi sabato 6 settembre a Pozzallo, “Oltremare”, il festival organizzato dalla Fondazione di Comunità Val di Noto. Il festival inizierà a Siracusa venerdì 5 settembre alle 18 presso l’Arcivescovado, con un ciclo di cinque brevi ma pregnanti conferenze della durata complessiva di circa due ore e mezza. Esperti studiosi e attivisti consegneranno pubblico la possibilità di acquisire una più ampia e consapevole visione del panorama storico, istituzionale, giuridico ed economico relativo al Mediterraneo, senza dimenticare di dar voce alla concretezza del vissuto di coloro che scelgono di rischiare la vita, attraversandolo. Parteciperanno: Mattia Toaldo, policy fellow presso lo European Council on Foreign Relations di Londra e consigliere scientifico della rivista di geopolitica “Limes” del Gruppo Espresso che parlerà di “Alfabeto Mediterraneo. Piccola guida geopolitica dopo le rivolte arabe”; Gianluca Solera, attivista e scrittore, già coordinatore della Fondazione Euromediterranea Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture, testimone diretto di quanto accaduto nelle piazze mediterranee a partire dalle Primavere Arabe, con un intervento sul tema “Per una cittadinanza Mediterranea”; Paola Ottaviano, avvocato membro fondatore di Borderline Sicilia Onlus, che lavora per la difesa dei diritti dei migranti, su “La Sicilia confine d’Europa: migranti e richiedenti asilo tra accoglienza e violazione dei diritti”; Luigino Bruni, ordinario di Economia politica presso l’Università di Roma Lumsa su “Economia e Mediterraneo: come trasformare le antiche e nuove ferite in prosperità?” (solo il 5 settembre a Siracusa); Leonardo Becchetti, ordinario di Economia politica presso l’università di Roma “Tor Vergata”, curatore del blog “La felicità sostenibile” di Repubblica.it, con un intervento dal titolo “Il contributo dell’economia civile alla soluzione della crisi” (solo il 6 settembre a Pozzallo); Carmelo Chiaramonte, Cuciniere Errante, su “Magna Siracusa…senza cacio e senz’altro untume” a Siracusa e “Felicità Mediterranea, la tavola iblea” a Pozzallo. (Biografie degli ospiti e abstract degli interventi all’indirizzo www.oltremarefestival.it). Alle 20,30, nel cortile dell’Arcivescovado, spazio al percorso aromatico, con la presentazione e degustazione di alcune pietanze della Sicilia greca e romana, in collaborazione con la cooperativa sociale L’Arcolario e le cucine della Casa circondariale di Siracusa, a cura dello chef Carmelo Chiaramonte. In serata, a partire dalle 21,30, in piazza Minerva, si esibiranno gli “Afro –Eurasian Ensemble”, i “Talèh” e i “Matrimia”, realtà musicali siciliane attente alla contaminazione e al multiculturalismo.
“Il Mediterraneo alveo di differenze, tra trasfigurazione memoriale e impegno civile”, il titolo del reading dell’attore modicano Andrea Tidona che, durante l’avvicendamento tra un gruppo musicale e l’altro, leggerà brani estratti da una selezione di poesie, saggi, lettere e racconti: storie e riflessioni su tolleranza, libertà e speranza, contro ogni fondamentalismo. Sabato 6 settembre il Festival farà tappa e si concluderà a Pozzallo. Sarà riproposto il ciclo di conferenze con i relatori sopra citati, che interverranno dalle 18 alle 20:30 presso lo Spazio cultura “Meno Assenza”. Il percorso aromatico si svolgerà invece presso la Villa comunale a partire dalle 20,30 con la presentazione e degustazione di alcune pietanze storiche, arabe e ispaniche di Sicilia, in collaborazione con il laboratorio “Casa don Puglisi” di Modica e a cura dello chef Carmelo Chiaramonte. Le degustazioni, veri e propri momenti di convivialità, da un lato comunicheranno al pubblico del festival i valori e le idealità fondanti di realtà solidali – come Casa Don Puglisi e L’Arcolaio- già fortemente radicate nei territori, e, dall’altro favoriranno l’elaborazione, il dialogo e l’incontro al termine delle conferenze. Il momento musicale inizierà alle 21,30 in piazza Municipio, dove si svolgerà anche il reading con le letture di brani affidate ad Andrea Tidona. Presso lo Spazio cultura “Meno Assenza” verrà inoltre inaugurata la mostra fotografica “Al tempo delle pallottole di plastica. Un racconto fotografico da Rosarno”, che rimarrà aperta fino al 20 settembre. Il fotoreportage, realizzato da Andrea Scarfò, analizza le condizioni di vita degli immigrati sfruttati dalle agromafie locali.
 

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