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Chiaramonte, processione in onore di San Vito

Una devozione, quella per il Patrono, che non conosce confini. Una devozione che è tornata a perpetuarsi ieri sera quando, in molti, fedeli e soprattutto devoti, hanno assistito al tradizionale appuntamento dell’uscita del simulacro di

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Chiaramonte, processione in onore di San Vito Chiaramonte, processione in onore di San Vito

Una devozione, quella per il Patrono, che non conosce confini. Una devozione che è tornata a perpetuarsi ieri sera quando, in molti, fedeli e soprattutto devoti, hanno assistito al tradizionale appuntamento dell’uscita del simulacro di San Vito dalla chiesa madre di piazza Duomo a Chiaramonte. Un rito, antico di secoli, a conclusione dei solenni festeggiamenti, che è tornato a rivivere in onore del simulacro del martire giovinetto, salutato da grida di giubilo e acclamanti, provenienti da tutti coloro che hanno avuto modo di esprimere, attraverso la gioia e la letizia, l’attaccamento al santo. Il simulacro, trasportato da un mezzo motorizzato, è stato portato in processione accompagnato dalle marce sinfoniche delle bande cittadine. Prima, però, subito dopo la messa solenne a cui hanno assistito, tra gli altri, anche le autorità cittadine, il parroco della Chiesa madre, don Giovanni Nobile, ha benedetto il nuovo carro, un’auto speciale su cui è stato collocato il simulacro. Il suggestivo corteo ha preso il via dal cuore del centro storico ed è andato avanti snodandosi tra le suggestive viuzze di Chiaramonte Gulfi. Come da tradizione ormai immemore, la statua del Patrono è stata portata in visita nelle chiese di Santa Maria di Gesù, San Giovanni Battista e Santissimo Salvatore. Padre Giovanni Nobile ha poi letto, in piazza Duomo, il tradizionale messaggio di fede, mettendo in luce le peculiarità della figura di San Vito, molto apprezzate tra i cristiani per la valenza del messaggio, legato alle fede e alla solidarietà, che il martire ha inteso trasmettere. “La festa del Patrono – ha detto padre Nobile – ancora una volta ci ha visto impegnati attorno al santo non solo come “santuvitari” ma anche come cittadini di un paese i cui antenati avranno avuto i loro motivi per acclamarlo Patrono di Chiaramonte, accanto alla Patrona principale Maria Santissima di Gulfi. La Chiesa, nella sua esperienza bimillenaria, ritiene opportuno affidare ai santi la vita dei cittadini dei vari paesi, perché siano protetti dai vari mali che li sovrastano. I santi ci ricordano che esiste Dio e un’altra vita dove loro già si trovano e ci attendono”. Subito dopo il rientro del simulacro nella chiesa patronale è stato dato il via al momento più atteso che ha segnato la conclusione del solenne triduo in onore del Patrono. “E’ stata una festa che, come sempre, ha visto la presenza di numerosi chiaramontani – dice il responsabile del comitato dei festeggiamenti, Vito Alescio – gli stessi, come succede ogni anno, hanno partecipato in massa alle iniziative in onore del Santo Patrono. Nei prossimi giorni ci saranno altre manifestazioni religiose e appuntamenti ricreativi sempre all’insegna della devozione che l’intera comunità nutre nei confronti del santo”. Sono risultati molto partecipati, inoltre, gli appuntamenti legati all’intrattenimento promossi dal comitato dei festeggiamenti durante le giornate dedicate al Patrono. Sabato sera, in particolare, applauditi Roberta Faccani, ex dei Matia Bazar, e Francesco Capodacqua, direttamente dal talent show “Amici” di Maria De Filippi, oltre ai cabarettisti “Duo di coppe” dalla trasmissione “Insieme”. 

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