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Come fargli amare l'arte

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Come fargli amare l'arte Come fargli amare l'arte

Esprimersi con i disegni e colori libera la mente, rende sicuri, educa alla bellezza. L’arte fa bene ai bambini, anzi è fondamentale per la loro crescita. Educa alla bellezza e alla creatività. Stimola lo spirito di osservazione e l’analisi, quindi è una forte “molla” per la mente. La mia esperienza di insegnante mi fa affermare che i bambini che entrano in contatto con l’arte rendono meglio a scuola. L’arte aiuta i bambini ad avere fiducia in loro stessi perché insegna a leggere la realtà con i propri occhi e a creare un’opinione personale. I più piccoli, attraverso il disegno riescono a esprimere le emozioni attraverso un linguaggio vicino a loro, fatto non di parole , ma di colori, forme e varie tecniche. Inoltre usare colori e pennelli aiuta a sviluppare manualità e coordinamento.
Come valutare le sue capacità?
Un bambino è portato per l’arte non solo se è bravo a disegnare, ma se si applica al suo lavoro . Il suo lavoro è sempre un risultato del suo processo creativo.
Come stimolare il suo interesse?
Provare a disegnare coinvolgendo due o tre amici crea uno spirito di gruppo che trascina anche i più pigri. Un’idea potrebbe essere quella di raccontargli la sua favola preferita e, alla fine, chiedergli di disegnare la scena che gli è piaciuta di più. In classe, nelle attività di laboratorio, mettiamo a disposizione tanti tipi di colori ( a cera, a olio , tempere), ma a me piace proporre e far utilizzare anche elementi naturali come sassolini e foglie.
Come prepararlo alla vista di un museo?
Prima della visita a una mostra, prepariamo i bambini, li incuriosiamo. Raccontiamo chi era l’autore, come e dove ha vissuto, come dipingeva. Bisogna cercare di fare avvicinare i piccoli al linguaggio dell’artista, allo stile con cui usa colori e linee. In questo modo, quando un bambino sarà di fronte all’opera, riconoscerà gli elementi familiari e ne prenderà subito confidenza.
Come coltivare il suo senso critico?
Il bambino riesce a vedere nelle opere cose che un adulto non è in grado di captare. Il suo sguardo semplice e puro coglie degli elementi importanti. Spesso, i miei alunni, di fronte a quadri che amo e conosco molto bene, mi fanno notare dei particolari, dei colori o forme a cui non avevo mai fatto caso. E questo è bellissimo. L’arte non è solo una chiave di lettura del mondo esterno, ma un modo per entrare in contatto con quello interiore. Quando un mio alunno disegna, non do mai suggerimenti, non lo spingo a migliorare il risultato: in quel momento sta esprimendo il suo punto di vista non il mio.
E’ giusto lasciare spazio alla sperimentazione?
E chi ha detto che il sole deve per forza essere giallo? o una mela rossa? E’ interessante utilizzare come modelli quadri in cui sono dipinti una mela o un sole. I piccoli possono accorgersi che un’artista usa i colori in modo sorprendente . Pensiamo agli alberi: Klimt li ha dipinti d’oro!
E se il disegno è venuto male?
Sarà il bambino stesso a correggersi, a tentare di nuovo vie e/o tecniche diverse. Penso sia una qualità che gli possa tornare utile sempre, in qualsiasi occasione della sua vita.

Massimiliano Falcone
 

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Massimiliano
Falcone
Scuola
Milano
Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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