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Chiaramonte, le preziose "reliquie" di San Giovanni Battista

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Chiaramonte, le preziose "reliquie" di San Giovanni Battista Chiaramonte, le preziose "reliquie" di San Giovanni Battista

Si concluderanno martedì i festeggiamenti in onore di San Giovanni battista, protettore di Chiaramonte. Martedì è il giorno di chiusura del solenne “ottavario”. Il simulacro del “Santo precursore” che

Si concluderanno martedì i festeggiamenti in onore di San Giovanni battista, protettore di Chiaramonte. Martedì è il giorno di chiusura del solenne “ottavario”. Il simulacro del “Santo precursore” che mercoledì scorso, dopo la processione, è stato sistemato nella sua cappella . E’rimasto, per sei giorni, esposto ai fedeli (la svelata, o “apertura” si era svolta il 23 giugno, nel giorno di vigilia della festa).
Domenica un altro momento clou, con la celebrazione del 65° anniversario di ordinazione sacerdotale di don Giuseppe Barbera, l’anziano sacerdote, oggi quasi novantenne, rettore della chiesa commendale di San Giovanni battista.
Martedì si conclude tutto la con “ciusura” (velata) del simulacro di San Gio vanni.
Ma c’è un aspetto della festa che riguarda le preziose reliquie custodite nella chiesa commendale, una tra quelle che facevano parte dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.
Chiaramonte Gulfi conserva alcune reliquie del Battista. Di recente, si è deciso di sostituire uno degli antichi reliquiari, realizzandone uno nuovo, opera del maestro cesellatore Benedetto Gelardi di Palermo. L’opera è stata sovvenzionata dalla Banca Agricola popolare di Ragusa.Per traslare le reliquie è stato necessario aprire il vecchio reliquiario. Il vescovo, paolo Urso, ha effettuato la ricognizione canonica delle Reliquie. Esaminate le autentiche si è constatato che la Reliquia del Battista “Ex Cineribus” è pervenuta a Chiaramonte nel 1757, donata al vicario generale della Commenda Fra Antonio Ventura, Cappellano Gerosolomitano.
Nell’autentica dell’8 maggio 1757, si evince che il 15 giugno 1756 fu fatta una ricognizione dall’arcivescovo Alessandro Borgia. L’autentica però è firmata da “Nicolaus Mangoforte” vescovo di Ancona.
Oltre alla Reliquia di San Giovanni, nella chiesa ce n’era anche una della Vergine Maria (Ex Velo B.V. Mariae) accompagnata dall’autentica a firma di Fr. Joseph M. Castellani – Ordiens Eremitorum Sancti Augustieni”, con la data del 1850.
Nel nuovo reliquario è stata aggiunta anche un’altra reliquia “Ex Ossibus” di San Giovanni battista e di San Pietro di Verona, donata il 24 giugno dello scorso anno alla chiesa di San Giovanni battista di Chiaramonte dal monastero domenicano dei Santi Domenico e Sisto di Roma. L’autentica è formata da Fr Vitus Th Gomez – Ordine Fratrum Praedicatorum”

 

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