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Marcello Capra : Un'alchimia di chitarre ... per una Musica senza confini!

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Marcello Capra : Un'alchimia di chitarre ... per una Musica senza confini! Marcello Capra : Un'alchimia di chitarre ... per una Musica senza confini!

Marcello Capra nasce a Torino nel 1953 e inizia il suo percorso artistico giovanissimo, con il complesso beat dei Flash. Studia il contrabbasso alConservatorio di Torino e fonda il gruppo di rock progressivo Procession, con cui nel 1972 pubblica Frontiera, presentato alla stampa con un concerto al Piper di Roma. Con i Procession partecipa ai più importanti raduni pop dell’epoca, tra cui il leggendario Festival di Villa Pamphili a Roma nel1972, dividendo il palco con nomi del calibro di Van Der Graaf Generator, Osanna e The Trip, quello di Gualdo (MC) con Le Orme e Banco Del Mutuo Soccorso e quello di Travagliato (BS) con il Rovescio della Medaglia...Impossibile ripercorrere le numerose tappe che rivestono il curriculum dell'artista, possiamo solo invitare i fan a seguìre l'Official Site dello stesso! Di seguìto l'intervista che lo stesso Marcello ci ha gentilmente rilasciato.
Quando ti sei accostato per la prima volta al mondo "artistico"?
Nella pancia di mia mamma, che fin da piccola seguiva i suoi genitori, cantanti lirici, nei teatri di tutta l’Europa,la prima chitarra di mio nonno, che negli ultimi anni aveva acquistato per accompagnarsi in casa da pensionato,poi Beatles e Rolling Stones furono i miei primi riferimenti musicali, ragazzino tredicenne travolto dalla beatgeneration.
E oggi, cosa ti spinge a continuare questo percorso?
La stessa passione di allora, con la consapevolezza che suonare e comporre, sono l’estensione della mia immaginazione.
Chi ringrazieresti per il successo ottenuto?
Successo e’ una parola grande, se intendiamo quello di chi e’sempre presente sui media e vende milioni di dischi,credo di essere apprezzato da quelli che mi conoscono, che sono venuti ad ascoltarmi, che hanno in casa un mio lavoro.
Un aneddoto che mentalmente non ti lascia?
Ero un bambino in vacanza nella riviera adriatica, un giorno arrivo’ un famoso trombettista di colore, che alloggio nell’albergo di fronte la mia pensione, cercai di avvicinarlo, ma fui respinto dai suoi accompagnatori, rimasi sotto la sua finestra ad un certo punto lo vidi buttare un mozzicone ancora acceso di sigaro, lo raccolsi e lo portai a mia mamma, felice di avere quel trofeo.
Parlami del tuo ultimo "progetto"
Stiamo per andare ad incidere una serie di mie composizioni che avvicinano l’Occidente all’Oriente, questo lavoro e un alchimia di chitarre, flauti, tabla, canto sufi…insieme ai miei GLAD TREE con Kamod Raj e Lanfranco Costanza. Danze, chiaroscuri, ariose armonie, percorsi spirituali, colori e sapori in un caleidoscopio di culture. Il 28 maggio suonerò in solo al teatro dell’Antoniano di Bologna, nell’ambito del progetto STArt,realizzato per essere riproposto in altre locations, mentre il 31 con i Glad Tree nella ex chiesa di S.Croce a Beinasco (TO) per la XXVIII edizione della rassegna internazionale “Tastar de Corda.

Per realizzare il tuo sogno, cosa ti servirebbe?
Il mio sogno lo realizzo tutte le volte che ho il desiderio di prendere il mio strumento, quando dopo infinite ripetizioni, sento che il mio brano e’ maturo per essere ascoltato dalla gente, lavorando con altri musicisti, il piacere di dialogare sulla stessa“onda.
Definisciti in tre parole.
Marcellino pane e vino…
Marcello, nel 2013 ha realizzato su youtube un video con la composizione: Onda Luminosa, il suo manifesto arricchito dalle foto di Emanuele Cerruti eSusanna Buscaini, un inno alla giovinezza, alla creatività e al futuro dove si rivela un concetto di universalità della musica senza confini. Il chitarrista torinese e la sua Onda Luminosa continuano il loro percorso e danno vita alla Musica, quella vera, quella che lascerà un'impronta e che continuerà a far parlare di sè!

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Marcello Capra
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Intervista Marcello Capra
Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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