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Cresce nella società una diversa concezione per l'ultimo atto della vita

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Cresce nella società una diversa concezione per l'ultimo atto della vita Cresce nella società una diversa concezione per l'ultimo atto della vita

Nessuno è immortale, nessuno per quanto ricco e potente può sottrarsi alla morte ed io credo che questo costituisca la vera, grande giustizia esistente sulla terra, la vera livella tra gli uomini come sosteneva il Principe De Curtis, in arte Totò.
Non essendoci alcuna alternativa a tale certezza, mi piacerebbe che ciascun uomo potesse liberamente decidere le modalità della propria dipartita, ma per avvalersi di tale diritto di scelta sarebbe necessario che le Istituzioni pensassero a crearne le condizioni.
Sin dalla fine dell’Ottocento esistono le società di cremazione grazie alla lungimiranza delle classi dirigenti dell’epoca, seppure in presenza d’una consapevolezza minoritaria di quelle società.
Oggi , nella nostra società è sempre maggiore tra i cittadini la scelta cremazionista, eppure in controtendenza, numerosi sono gli enti locali che non si preoccupano di dare risposte a questa nuova concezione di destinare il proprio corpo a fine vita.
Fino a gennaio di quest’anno l’unico centro di cremazione in Sicilia si trovava a Palermo; da qualche mese è attivo presso il cimitero monumentale di Messina il secondo centro dell’isola ed entro un anno dovrebbe nascere il terzo impianto crematorio della Sicilia a Misterbianco. Se ne comincia a discutere anche a Ragusa per progettarne uno nei prossimi anni a Ibla .
Atteso che questi impianti sono interamente finanziati dalle Regioni, comprese le campagne informative per diffondere e favorire le scelte della cremazione, essendo evidente che ogni Comune ha difficoltà a creare il numero dei loculi occorrenti per i propri cittadini, mi sembra una grave miopia politico-amministrativa non dotarsi di questi centri di cremazione, tra l’altro a costo zero.
Gli amministratori della Contea di Modica che recentemente hanno affidato la gestione cimiteriale ad un’impresa privata, come mai non hanno avvertito la necessità di prevedere e realizzare da subito un impianto di cremazione?Forse nella convenzione è accennata tale evenienza,ma per concretizzare i progetti, non basta prevederli,bisogna crederci Eppure si muore anche a Modica, anche alcuni modicani potrebbero scegliere la propria cremazione al posto della sepoltura sotto terra.
Sabato 29 marzo alle ore 17,30 presso il Palazzo della cultura di Corso Umberto si celebrerà una conferenza- dibattito promossa dalla Socrem di Ragusa; mi piacerebbe che gli amministratori di Modica presenziassero a tale evento per rendersi conto che nuove concezioni crescono relativamente alla fine delle nostre vite.
 

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Modica
Titta ballarò
Ballarò giombattista
Ballarò
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