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Domani inizia il periodo quaresimale, celebrazioni negli ospedali di Ragusa

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Domani inizia il periodo quaresimale, celebrazioni negli ospedali di Ragusa Domani inizia il periodo quaresimale, celebrazioni negli ospedali di Ragusa

Una serie di appuntamenti per celebrare l’inizio del periodo quaresimale con le dovute iniziative religiose programmate anche nei presidi ospedalieri Civile e Maria Paternò Arezzo di Ragusa. Sono quelli promossi dall’Ufficio

Una serie di appuntamenti per celebrare l’inizio del periodo quaresimale con le dovute iniziative religiose programmate anche nei presidi ospedalieri Civile e Maria Paternò Arezzo di Ragusa. Sono quelli promossi dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute e che si terranno a partire da domani, mercoledì 5 marzo, con la collaborazione della cappellania ospedaliera e dei volontari dell’Avo. Domani, nello specifico, ci sarà la celebrazione eucaristica e l’imposizione delle ceneri rivolta a malati, medici, operatori sanitari e fedeli. Appuntamento alle 16,30 nel reparto di Ostetricia del Paternò Arezzo mentre alle 17, dopo l’incontro nella Cappella, ci sarà la messa con la benedizione dei malati e l’imposizione delle ceneri ai pazienti nei vari reparti del Civile. La funzione religiosa sarà animata dai componenti della cappellania ospedaliera e dai volontari Avo. Venerdì 7 marzo, all’ospedale Civile, alle 15,30 è in programma la preghiera della divina misericordia mentre alle 16 si terrà la Via Crucis. “Quest’anno seguiremo da molto vicino – dice il direttore dell’Ufficio diocesano, don Giorgio Occhipinti – le parole di Papa Francesco quando spiega che lo scopo del farsi povero di Gesù non è la povertà in se stessa, ma – come dice san Paolo – «...perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà». Non si tratta di un gioco di parole, di un’espressione ad effetto. E’ invece una sintesi, ricorda sempre il Papa, della logica di Dio, la logica dell’amore, la logica dell’Incarnazione e della Croce. Dio non ha fatto cadere su di noi la salvezza dall’alto, come l’elemosina di chi dà parte del proprio superfluo con pietismo filantropico. Non è questo l’amore di Cristo. Quando Gesù scende nelle acque del Giordano e si fa battezzare da Giovanni il Battista, non lo fa perché ha bisogno di penitenza, di conversione; lo fa per mettersi in mezzo alla gente, bisognosa di perdono, in mezzo a noi peccatori, e caricarsi del peso dei nostri peccati. E’ questa la via che ha scelto per consolarci, salvarci, liberarci dalla nostra miseria”.

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