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I politici sono sordi o ignorano le regole della democrazia?

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I politici sono sordi o ignorano le regole della democrazia? I politici sono sordi o ignorano le regole della democrazia?

Rilevo ormai da tempo che i politici dei giorni nostri, siano essi Consiglieri comunali, Sindaci o Ministri della Repubblica, qualunque cosa scriva un cittadino nei loro confronti, non lo degnano mai di due righe, anche di dissenso, che lo facessero sentire parte d’un sistema che ci ostiniamo a definire democratico. Si tratterà del diffuso quanto distorto convincimento di questi signori che il cittadino non rappresenti il loro interlocutore e fingono  di non sentire? Forse, ma è acclarato che sono sordi se trattasi di opinioni d’un cittadino comune, mentre invece se lo stesso giudizio viene esternato da un soggetto che abbia un ruolo ancorchè minimale all’interno della politica, scompare come per miracolo la sordità e con una tempestività sorprendente replicano, magari dicendo baggianate e tentando la classica arrampicata sugli specchi, disciplina nella quale sono tutti dei campioni olimpionici.

Quindi, è da escludere che abbiano problemi all’udito, perché la sordità o è permanente o non c’è.

Saranno allergici alle critiche dei cittadini? Anche qui possiamo ragionare sullo storico.

L’allergia non può manifestarsi solo in una direzione, quella dei cittadini, e scomparire in presenza di critiche dei loro avversari politici o talvolta degli stessi compagni di partito se non si condivide l’operato. Anche in questa ipotesi, si tratta dunque d’una deformazione culturale nel concepire il giusto rapporto dialettico tra amministratore ed amministrato. Basterebbe questa semplice analisi per definire ipocriti tutti costoro che agiscono nel modo sopradescritto e che in campagna elettorale gridavano ai quattro venti che se fossero stati eletti, sarebbero stati i Sindaci di tutta la città.

In che modo pensavano di rappresentare tutti i cittadini? Non degnandoli d’un minimo confronto? Ritenendo che del proprio operato hanno il dovere di rispondere solo ai Consiglieri comunali?

Grave errore quello di sottovalutare un costante confronto con la cittadinanza! Spesso, dalla disponibilità al confronto con tutti, si ricava più di quanto si riesca ad immaginare.

Penso comunque che questi signori, non essendo né sordi né allergici, abbiano problemi di natura culturale; ignorano le più elementari regole che la democrazia impone, oppure, le conoscono e sono convinti che assumere gli atteggiamenti appena citati, renda politicamente di più che provare ad argomentare il perché delle loro scelte e dei loro comportamenti. Concludo, ricordando a questi signori che chi semina vento, raccoglie tempesta! 

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