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C'è sempre una risposta a tutto!

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C'è sempre una risposta a tutto! C'è sempre una risposta a tutto!

Da quando la politica non è più arte nobile, dal momento che da molti viene vista come la migliore delle attività, da quando molti hanno acquisito la consapevolezza che a differenza d’ogni mestiere o professione, chi entra in politica ci rimane per sempre, non per i meriti che conquisterà sul campo, ma perché questa’attività redditizia chiede solo che questi “missionari” sappiano mostrare la  disponibilità a sapersi adeguare ai meccanismi che la regolano, ovvero, essere capaci di creare i giusti intrecci per realizzare a proprio esclusivo interesse ciò che altrove non è possibile neanche immaginare.

E non è necessario che si venga delegati come un tempo da quello strumento democratico che è il voto; oggi, con la legge elettorale in vigore, anche se l’elettore non li sceglie, vengono promossi dalle segreterie dei partiti, e male che dovessero andare le cose, magari non si accede al Parlamento, ma basta essere lecchini al punto giusto per essere sistemati in qualche ente dove la politica detta legge o nella segreteria del partito verso il quale si sono consumate le lingue di molti.

Fino a quando noi elettori non riusciremo ad opporci al perpetuarsi di tali schifezze, avremo sempre mezze calze a rappresentarci.

Ecco perché, persone che se sanno leggere, non riescono a scrivere o viceversa, le vediamo candidarsi non solo a livello locale, dove comunque è una vergogna, essere rappresentati da gente che non sa dove sta di casa, ma anche per essere eletti ad assessori regionali o al Parlamento . Scendere in politica è diventato il vero “affaire” della vita.

Certo, per fortuna non tutti la pensano così ed esistono persone preparate che potrebbero, se non venissero sopraffatti dai volponi della politica, rimettere pian piano le cose a posto,ma purtroppo sono circondati da una maggioranza che sa bene come addestrarli, pena il loro isolamento.

Qual è la prospettiva per ovviare a questo degrado della politica che, piaccia o no, serve in uno Stato democratico?

In primis, serve una legge elettorale che non consenta tutte le lordure che si sono permessi negli ultimi tempi; diventa indispensabile una maggiore maturità degli elettori che dovrebbero iniziare a guardare al merito di chi votano, e se fossimo davvero un Paese civile, chi governa dovrebbe varare una legge che preveda la decadenza degli eletti nel caso di cambi di casacca durante la legislatura, perché è intollerabile che un cittadino voti il proprio rappresentante in un determinato partito e se lo ritrovi subito dopo in un’altro schieramento  al quale non avrebbe dato mai il proprio sostegno.

L’Italia è ad un bivio, se anche noi cittadini non sapremo imboccare la giusta direzione, nel giro di qualche anno, faranno di noi ciò che vorranno, molto più di quanto fattoci fino ad oggi, che è già davvero troppo.

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