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Matteo, vorresti dire chiaramente agli italiani …osa vorresti fare?

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Matteo, vorresti dire chiaramente agli italiani …osa vorresti fare? Matteo, vorresti dire chiaramente agli italiani …osa vorresti fare?

 Non si fanno riforme in Italia dai tempi in cui fu varata la riforma agraria, anzi, qualcuna  nel corso dei decenni è stata fatta e gli italiani ne sentono ancora il dolore per gli  effetti provocati.

In questi giorni, il mondo politico è in fibrillazione perché si parla di modificare l’attuale legge elettorale e come da copione, tutti litigano per tentare di far prevedere nella nuova legge ciò che a ciascuno meglio converrebbe.

Questo, credo stupisca ormai pochissimi, abituati come siamo da troppo tempo ad assistere impotenti alle operette messe in scena da questi teatranti; comincia invece a porre qualche perplessità l’atteggiamento di Matteo, personaggio politico emergente, molto simpatico, parecchio preparato, ma soprattutto chiaro , almeno fino alla sua elezione a segretario del PD, nel dire alla gente quali erano le cose che aveva in mente di fare per provare a dare all’Italia un volto nuovo e più prestigioso.

Matteo, forse è il caso di ricordarti che la tua vittoria per la segreteria del partito democratico è dovuta, non al tuo bel visino, non alla tua capacità di essere sempre con la battuta pronta (talvolta troppo, tale  da determinare le dimissioni di Fassina), ma per la chiarezza con cui avevi disegnato la prospettiva per l’Italia attraverso  delle riforme, tra cui quella elettorale, della quale avevi anticipato le  caratteristiche che doveva  avere.

Sei partito col piede giusto e con una credibilità sulla quale molti italiani hanno voluto scommettere( fatto eccezionale di questi tempi, concedere fiducia ad un politico) e poi l’incontro con il Cavaliere, da molti criticato, da tanti altri condiviso (sono tra quest’ultimi) e cominciano a trapelare le prime notizie che riferiscono della volontà di adottare la legge elettorale spagnola; dopo qualche giorno si ricomincia a parlare di doppio turno ed infine, emerge la grande confusione tra coloro che vogliono le preferenze  e quelli del tuo stesso partito che le osteggiano, coloro che vogliono la fine delle liste bloccate  e quelli che hanno interesse a mantenerle. Matteo, il destino d’un politico è legato alla capacità di cambiare le regole in direzione degli interessi del popolo e non guardando alle  convenienze delle componenti che possono servire per la conquista del potere.

La tua ascesa a leader di partito è stata rapida ma altrettanto veloce può essere la tua discesa nella misura in cui cominciassi a comportarti da attore nelle prove che ti attendono e per le quali hai assunto un certo impegno verso il cambiamento. Se l’italicum, nome che avete dato alla futura legge elettorale,(sembra più il nome d’un treno che d’una legge) dovesse essere approvata senza le preferenze e col mantenimento delle liste bloccate, potevate benissimo chiamarla porcellum bis, perché sarebbe una vera porcata.

Matteo, hai l’occasione per ridare dignità al voto degli italiani , facendo loro decidere il proprio rappresentante parlamentare e togliere finalmente la vergogna che le segreterie dei partiti decidano , mediante il blocco delle liste, i nomi degli  incompetenti da mandare in Parlamento senza il consenso degli elettori.

Se perdi questo treno, avrai deluso le aspettative di tanti che oggi sperano nella tua capacità di cambiamento. Farai la ….osa giusta?

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