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Successo per la prima del Presepe vivente di Giarratana

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Successo per la prima del Presepe vivente di Giarratana Successo per la prima del Presepe vivente di Giarratana

Oltre duemila visitatori, ieri sera, per la “prima” del presepe vivente di Giarratana che, in questi giorni, sta celebrando la 24esima edizione. Dopo il rinvio dell’evento, giovedì scorso, a causa del maltempo, ieri, invece, tutto è filato liscio e gli oltre centotrenta figuranti hanno potuto dare il meglio a tutto vantaggio di chi ha deciso di immergersi in un’atmosfera unica e, per certi versi, irripetibile. Se quella dello scorso anno era stata l’edizione del riavvio, una sorta di numero zero, il presepe vivente del 2013 si può ritenere l’appuntamento della maturità, con una ricostruzione filologica praticamente perfetta, grazie alla certosina organizzazione dell’associazione “Amici ro Cuozzu” che, dal 2 settembre scorso, ha lavorato affinché tutto potesse riuscire per il meglio. E le attese non sono state tradite. Ne è venuta fuori una rappresentazione con una cura quasi maniacale per i dettagli. Per non parlare della ricostruzione storica adeguata sotto tutti i punti di vista. Il “Cuozzu”, dove il presepe vivente è stato ambientato, si riscopre sempre un sito paesaggisticamente affascinante che, non a caso, viene definito “museo a cielo aperto”. E’ una cornice di grande impatto quella che fa da sfondo alla rappresentazione del presepe vivente di Giarratana che sarà replicato mercoledì 1, domenica 5 e lunedì 6 gennaio (in quest’ultimo caso una data di recupero dopo le avversità meteorologiche che hanno impedito alla rappresentazione di andare in scena il 26 dicembre scorso). Il raduno in piazza Municipio, a partire dalle 18, dove, tra l’altro, anche quest’anno si è registrata la gradita sorpresa, per i buongustai e non solo, della sagra della porchetta e dell’assaggio di prodotti tipici. I visitatori, quindi, si sono avventurati nella parte alta del centro montano, per le viuzze dell’antico quartiere di Giarratana, allo scopo di vivere da vicino un’esperienza che ha consentito a ciascuno di loro di tuffarsi nel passato. Con le fiaccole a delimitare il percorso, il “Cuozzu”, grazie alle antiche casette disseminate ovunque, si è rivelato un vero e proprio scrigno di sorprese per chi ha cercato di scoprire che cosa significava, un tempo, fare parte integrante di una comunità. E così la ricostruzione degli antichi mestieri è stata curata con la massima attenzione. E’ stato possibile ammirare il fabbro, il falegname, il contadino, ma anche chi prepara la pasta, chi seleziona il grano e chi realizza i cesti con le liane. E, ancora, la cena di un tempo, gli avventori all’osteria così come i venditori di frutta oltre a chi ha deciso di dedicare una parte della propria giornata al ferro da stiro e al cucito. Non manca, ovviamente, la sala da barba degli anni Cinquanta e chi si occupa di badare agli animali da cortile. Una ricostruzione speciale, sapientemente dosata, in grado di suscitare l’attenzione di chi ieri ha cercato di trovare un contatto con la spiritualità del Natale. Una ricostruzione che ha raggiunto il massimo livello sulla sommità del “Cuozzu” dove, accanto ai ruderi dell’antico castello, è stata ricavata la grotta della Natività. Qui, con i pastori e con la rievocazione di un gruppo ebraico a fare da cornice, è il silenzio a dominare. Il silenzio carico di gioia che annuncia l’arrivo del divin Bambino. “Abbiamo avuto modo di riscontare l’attenzione e la soddisfazione dei numerosi visitatori che sono venuti a trovarci – afferma il presidente dell’associazione “Amici ro Cuozzu”, Giuseppe Giaquinta, con il vice Rosario Linguanti – un’attenzione che si traduce in un apprezzamento costante per il lavoro che abbiamo cercato di portare avanti nella consapevolezza di essere riusciti a creare qualcosa di molto interessante. Un grazie è da rivolgere all’Amministrazione comunale e ai numerosi sponsor che ci hanno sostenuto. Ringraziamo anche i volontari della Protezione civile del gruppo Alfa che si sono adoperati per garantire il regolare deflusso dei visitatori. Tutto è andato per il verso giusto e ci aspettiamo di ospitare lo stesso numero di persone in occasione delle prossime rappresentazioni. Siamo sicuri che potremo ottenere importanti riscontri”. I visitatori, inoltre, si sono soffermati a visitare anche il mercatino dell’artigianato di palazzo Barone. Per informazioni è possibile consultare i siti internet www.presepegiarratana.it oppure www.gliamicirocuozzu.it

 

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Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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