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Letterina a Babbo Natale di casa nostra

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Letterina a Babbo Natale di casa nostra Letterina a Babbo Natale di casa nostra

Sono ogni anno milioni nel mondo i bambini che scrivono una letterina a babbo natale per chiedere il regalino che vorrebbero ricevere; io, sebbene non più bambino da un bel po’, voglio scriverne una ad un babbo natale diverso, reale, ma che potrebbe, se volesse, dare un tono di luce brillante per la prossima festività, la più sentita nel mondo.

Nessuna richiesta a titolo personale, anche perché so bene che nella nostra società chi come il sottoscritto ha una lingua a briglie sciolte ed una penna facile all’utilizzo, non deve mai chiedere nulla per se stesso se non provare a fare rispettare i propri diritti; chiedo invece e credo sia fattibile, malgrado i tempi richiedano l’intervento d’un ottimo antiruggine per le casse comunali che il nostro Sindaco, e sottolineo “nostro” perché il primo cittadino ha più volte affermato che vuole essere il sindaco di tutti i modicani, possa con un suo gesto dare un giorno di vita diversa a quanti purtroppo nella nostra comunità non possono gioire del Natale.

Chi amministra una città è sempre sottoposto ai giudizi più severi, spesso ingiusti e comunque opinabili soprattutto quando provengono dai partiti politici avversari che poi quando hanno la fortuna di sedere in quei posti di comando risultano peggiori di coloro che hanno a lungo denigrato.

Ma tutto si spiega in quel gioco delle parti che dev’essere praticato per gettare quel po’ di fumo negli occhi degli amministrati che molto spesso cadono nella trappola di questo cosiddetto ruolo delle opposizioni, in realtà non finalizzato a progetti concreti ma a creare rumore e confusione, talvolta a mettere bastoni tra le ruote.

Anche Lei, Sindaco Abbate è già e continuerà ad esserlo giochino privilegiato dei suoi avversari politici; non mancano infatti polemiche su molti atti espressi dalla sua Giunta, quali il contratto con la banda musicale, il bilancio comunale ed ultimo in ordine di tempo le luminarie per le festività natalizie.

Personalmente ritengo sia prematuro esprimere un giudizio sulla sua amministrazione e pertanto non entro nel merito delle scelte operate ma con la presente, che ho scritto qualche settimana prima del Natale non per timore che non giungesse in tempo utile in Lapponia ma perché Le siano concessi i tempi d’una giusta riflessione, La invito a fare un gesto che consenta agli ultimi di Modica di trascorrere il Santo Natale come tutti noi, attorno ad un tavolo e con le pietanze che purtroppo mancano loro tutti i giorni.

E’ un gesto possibile sotto l’aspetto economico, umano, e che sicuramente vale più d’ogni arredo urbano appositamente creato per la prossima festa natalizia. Scelga 5 cittadini tra i più indigenti di ogni quartiere di Modica e faccia in modo che trascorrano il giorno del 25 dicembre come si conviene.Sono certo che anche i più acerrimi suoi avversari politici condivideranno il gesto e Lei sarà ricordato davvero come il Sindaco di tutti i modicani compresi gli ultimi. Le auguro un buon Natale, speranzoso che anche i politici sappiano mostrare un cuore veramente tenero. 

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Titta
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Natale
Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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