Ragusa, domani si inaugura la personale di Pino Larosa

artista Pino LarosaRagusa - Il centro commerciale “Le Masserie” di Ragusa ospiterà, a partire da sabato 21 settembre, e sino al 4 ottobre, le opere di Pino Larosa nel contesto della personale denominata “Intimi colori” a cura di Amedeo Fusco. L’inaugurazione è in programma sabato alle 18,30. A commentare l’opera di Larosa il filosofo e studioso ragusano Carmelo Mezzasalma. “La pittura di Pino Larosa – dice – tutta avvolta ed eloquente, nella sua struttura e nei suoi colori, si muove in un’atmosfera di caldo vagabondare dell’anima nei luoghi della terra iblea, la nostra terra. Ed è difficile dire, in pochi tratti, in che cosa consista quest’atmosfera che Pino Larosa sa trarre dalle visioni, ora concrete ora sognate, di quella terra impareggiabile che sa cantare in tonalità accese, tenui, vibranti e sommesse, a seconda del variare delle stagioni o perfino dell’ora del giorno. Di certo c’è che Pino Larosa, come dimostrano i suoi quadri, ha il dono di sentire e testimoniare quella poesia muta che la terra iblea sa suggerire a chi sa ascoltarla e vederla nell’onda silenziosa e calma delle sue metamorfosi”. La mostra può naturalmente essere visitata durante gli orari di apertura del centro commerciale (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21, la domenica dalle 10 alle 21). “Pino Larosa – scrive Federica Baglieri – ha dedicato tutta la sua vita all’arte: fin da giovanissimo compiva dei veri e propri “pellegrinaggi artistici”, soprattutto in Francia, per conoscere e studiare l’arte dei più grandi pittori del secolo scorso. I colori dei suoi quadri sono molto espressivi: i viola squarciano l’anima, le tinte rosso-arancio la riscaldano e i colori freddi la mantengono in un’eterea e sempre passionale razionalità, che a volte sfocia inesorabilmente nell’astrattismo. Le pennellate fanno venire alla luce tutta la passione dell’artista verso la natura, sono squarci di gioia impressi nella tela e contornati da sofferenza: difficile non commuoversi di fronte a ciò che esse raccontano. C’è il rudere di campagna che riporta a memorie dell’infanzia, a sensazioni ancestrali; c’è il cielo di uno splendido azzurro-blu che fa perdere lo sguardo in profondità; ci sono campi colorati in cui ritornare bambini ed assaporare il profumo dei fiori; c’è quel verde-foresta che rinfresca il paesaggio”.

 
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