Il No Muos si racconta, il 2 marzo a Modica

Modica - Il 28 marzo 2012 nasceva il Comitato di Base No MUOS di Modica, riunendo varie persone che si opponevano alla costruzione, da parte della marina militare degli Stati Uniti, di tre parabole satellitari all’interno della riserva naturale della Sughereta di Niscemi. Nel frattempo sono sorti comitati in tantissime città della Sicilia e non solo, e Niscemi è diventata il cuore pulsante di una lotta fatta da cittadini e attivisti che hanno deciso di difendere a tutti i costi il diritto alla salute, all’ambiente, all’autodeterminazione del proprio territorio, esprimendo il netto rifiuto della guerra e di ogni strumento di offesa. Perché il MUOS, oltre ad essere un sistema che produrrà potentissime onde elettromagnetiche su un territorio già devastato dalle 46 antenne NRTF e dal petrolchimico di Gela, è uno strumento di guerra che, insieme ai droni a Sigonella, ai sottomarini ad Augusta, allo scalo di Trapani Birgi, rende la Sicilia avamposto militare degli Stati Uniti al centro del Mediterraneo, su cui soffiano sempre più forti venti di guerra. In questi mesi di lotta, le ragioni dei Comitati No MUOS, suffragate da relazioni di importanti studiosi, sono state prese in considerazione anche dalle istituzioni della Regione Siciliana che, dopo aver concesso le autorizzazioni nel 2011, hanno deciso di avviare un procedimento di revoca a inizio febbraio di quest’anno. Subito dopo, il console americano ha dichiarato che la marina militare ha deciso di sospendere temporaneamente i lavori. Questa fase ha sicuramente segnato una tappa importante della battaglia, ma tutte le azioni che hanno permesso che si arrivasse a questo risultato non si fermano, dato anche il concreto rischio che sia poi il governo nazionale a prendere una decisione definitiva sulla questione, scavalcando i provvedimenti presi dalla Regione Siciliana. Pertanto continua il Presidio Permanente in C.da Ulmo, che ininterrottamente dal 23 novembre, impegna decine di attivisti nel controllo del passaggio dei mezzi che trasportano strumenti per la costruzione del MUOS e che, insieme ai cittadini e alle donne del comitato Mamme No MUOS, hanno operato finora il blocco dei mezzi in entrata e in uscita dalla base. L’ingresso della gru, avvenuto con la forza da parte della polizia italiana la notte del 10 gennaio scorso, non ha scoraggiato l’azione di opposizione al MUOS, che anzi vede ogni giorno crescere la partecipazione. Per il 30 marzo, il Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS ha indetto una manifestazione nazionale a Niscemi.

 
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